Ottobre 2007  


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CORSO DI
PROFUMERIA NATURALE

20-21 Ottobre 2007

Nel corso imparerete a comporre profumi personalizzati con materie aromatiche naturali di facile reperibilità.

Programma ...

 

VISITATE IL FORUM DEL PROFUMO

Aromaterapia, psicologia olfattiva, marketing olfattivo

LA VIA DEL PROFUMIERE

Ci sono modi diversi per iniziare la composizione dei profumi, ma lo spirito della cosa dovrebbe essere unico, “Kodo”: lo Zen del profumo. Nella mistica ebraica tutti i sensi danno piacere al corpo tranne l’odorato che dà piacere all’anima. Nella “Via dei Sufi”, ogni “stato” è associato ad una fragranza e nei linguaggi semitici la parole “fragrante” (tayyib) è un sinonimo della parola “buono”, come se tutto quello che è buono deve necessariamente emanare un buon profumo e tutto che emana un buon profumo è necessariamente buono.

Così abbiamo la tradizione tramandata del "profumo di Santità" che emana dal corpo dei santi a causa delle loro azioni virtuose (buone).

Un profumiere dell'industria cosmetica deve imparare a conoscere le sue note basi, la loro struttura molecolare, la storia del loro utilizzo e le loro combinazioni felici, il loro prezzo, il loro processo di fabbricazione e la loro eventuale tossicità.

Il profumiere naturale deve imparare anche lui a conoscere le sue note basi, i suoi ingredienti, le note del suo strumento. Il profumo naturale è assai più complesso delle semplici molecole di sintesi usate dall’industria del profumo di massa. L’essenza delle piante è il loro spirito ricavato tramite un processo di base dell’alchimia, la distillazione.

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MECCANISMO DELLA MEMORIA OLFATTIVA

Il profumiere fa assaggiare i profumi agli altri, questo è il suo pane quotidiano.
Faccio annusare le materie prime ad un cliente per comporre il suo profumo, faccio sentire una nuova fragranza al barista accanto, diffondo profumi durante le mie conferenze didattiche, ho sempre le tasche piene di aromi, non perdo un’occasione per spalmare le mani altrui, lascio una scia che stordisce chi non mi conosce.

Un profumiere non deve chiedere mai che cosa pensa l’altro del profumo che ha appena assaggiato, gli basta leggere la sua faccia.
Le espressioni del viso sono infinite, gradimento, repulsione, mi piace, ma non lo indosserei, dubbioso, scettico, intrigato, mi ricorda qualcosa di tanto tempo fa, ma non so che, mi ricorda qualcosa che non mi piace.  
Alla fine le espressioni possono essere di due categorie: il sorriso e tutte le altre.

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La Via del Profumiere

Una conoscenza di base della fitoterapia, la nostra medicina ancestrale, è indispensabile alla conoscenza dell’essenza, perché nell’uso medicinale delle piante aromatiche è quasi sempre la loro parte aromatica che è curativa. La conoscenza della fitoterapia permette all’esperto di conoscere le proprietà della pianta osservando la sua crescita, la sua riproduzione, il suo terreno di predilezione, il suo clima ideale, le sue reazioni alle aggressioni, il suo profumo. Il profumiere naturale deve arrivare a questa conoscenza intuitiva, odorando un’essenza, ne conosce le proprietà medicinali perché si cura con le oli essenziali, lui, la sua famiglia e i suoi amici.

La pratica dell’aromaterapia è una conclusione naturale per chi compone profumi con le essenze naturali. Gli oli essenziali sono sostanze materiali si, da usare in aromaterapia nelle bevande, nei cibi o in massaggio, ma sono anche odori, effluvi immateriali, vibrazioni, e i loro aromi agiscono su di noi in modo sorprendente.Chi non ha sperimentato per esempio l’odore del limone che fa venire l’acquolina in bocca? Oppure ricordi emozionanti legati agli odori del passato? Non sappiamo forse tutti quanto gli cattivi odori possono disturbarci e quanta gioia possono suscitare fragranze gradite come quelle del cibo, del bosco o del mare?

Il profumiere naturale deve imparare anche le proprietà psicologiche delle sue materie prime e li imparerà solo indossandole e osservando l’effetto che provocano su lui stesso e sugli altri. Questa conoscenza non può essere acquisita se no con esperienza personale e questo potrebbe prendere molto tempo. Fortunatamente diverse persone conducono ricerche nel campo della psicologia olfattiva e lo sforzo di studiare le loro conclusioni, aggiunto alle proprie osservazioni basate sull’uso personale delle essenze permetterà a chi prende la “Via del Profumo” di crescere rapidamente in conoscenza fino a contribuire lui stesso con nuove scoperte, perché il campo della ricerca olfattiva è un oceano sconosciuto ancora tutto da esplorare.

La ricerca olfattiva non è limitata alla macchina del corpo, ma esplora l’infinito dell’anima umana

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Meccanismo della memoria olfattiva

Se la persona sorride vuole dire "buono", se non sorride non comprerà mai un profumo che non gli serve ad essere felice, a meno che si debba sbarazzare dell’obbligo di fare un regalo a qualcuno.

L’unico modo che abbiamo per capire gli odori è di andare a pesca nella nostra memoria olfattiva delle emozioni alle quali sono legate.
Una cosa strana che continuo a verificare tutti i giorni facendo assaggiare i profumi è che le persone non sono capaci di dare un nome agli aromi anche familiari se li sentono fuori del loro contesto oppure senza vedere l’immagine dell’oggetto che lo emana.
Dicono di qualsiasi agrume che è l’odore del limone, non sanno dire il nome della cioccolata o del tabacco e quando rivelo il nome dell’odore è per loro come un’illuminazione: era così ovvio!

E perché non ci sono collegamenti diretti tra il nostro cervello primitivo, il nostro “cervello da coccodrillo”, e la corteccia superiore dove risiede il centro del linguaggio.
Per identificare un odore dobbiamo prima di tutto ricordare quali emozioni sono state memorizzata nella nostra memoria olfattiva con quest’odore.

Da queste emozioni riusciamo a risalire alle situazioni cui sono state vissute, poi in ultimo luogo alla fonte dell'odore stessa e quindi al suo nome. E' curioso che la nostra mente così intelligente segua un percorso così lungo e complicato per dare un nome ad un odore. E' perchè il nostro olfatto ha preceduto la nostra intelligenza e perchè ne è in qualche modo indipendente.

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CORSO DI PROFUMERIA NATURALE

Programma

Il corso ammette 8 persone al massimo. E' diviso in due parti.

LA TEORIA:

- Filosofia del profumo
- Aromaterapia
- Profumoterapia
- La profumeria personalizzata

  • Il medico profumiere
  • Il serbatoio d’ispirazione  

LA PRATICA:

1 - Il naso

  • Fisiologia e psicologia
  • Le malattie e i difetti
  • Test della psicologia olfattiva

2 - Conoscere gli ingredienti

  • La qualità
  • La classificazione degli odori
  • I profumi animali
  • I fissativi
  • I diluenti

3 - Gli attrezzi del profumiere

4 - La manualità

  • Le regole
  • Le misure
  • La scelta delle essenze

5 - I rifornitori

  • Erboristerie
  • Produttori
  • Rivenditori
  • Internet
  • Il rifornitore di fiducia

6 - Bibliografia e contatti

7 - Pratica: comporre un profumo

CALENDARIO 2007

Per maggiori informazioni 0541/86 30 13

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