Castoreum è il nome tradizionale della ghiandola del castoro maschio, che produce una sostanza aromatica feromonale che l’animale spruzza sulle piante per marcare il suo territorio e per sedurre le femmine della specie.

Il commercio del Castoreum da sempre legato alla caccia della pelliccia del Castoro.

Il profumo della ghiandola è ricavato mettendola in infuso nell’alcool per sciogliere la materia aromatica che contiene.

La fragranza del Castoreum quella di cuoio selvaggio e investe chi lo indossa di una enorme carica sensuale, infondendo negli altri un senso di soggezione.

E’ il profumo del “Manager Zen”. L’energia vitale di pura animalità che il Castoreum conferisce può essere canalizzata in energia mentale e spirituale da coloro che hanno posti di responsabilità e di autorità.

Chi lo usa in questo modo, dominando la sua sensualità invece di lasciarsene dominare, avrà il carisma dei grandi condottieri.

Questo non è poi difficile come sembra poiché canalizziamo naturalmente le nostre energie in funzione delle situazioni che viviamo; sul lavoro per il lavoro e altrove per lo svago. Il “Manager Zen” potrà usare il Castoreum in diverse modi; spesso gli basterà annusare il tappo della bottiglia per combattere lo stress, potrà spruzzare le palmi delle mani prima degli incontri interpersonali o dare una spruzzata nell’ufficio per conferirgli un aura di “territorio personale” in cui avere una superiorità psicologica sugli interlocutori.

Chi ha provato il profumo del castoreum potrà accorgersi rapidamente, come a me è successo, che questa fragranza affascinante gli è diventata indispensabile.

Per assaggiare i profumi dell’alfabeto, vedi La profumoterapia

Tinturare le ghiandole stagionate del Castoreum

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Vedi I profumi animali