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Educazione olfattiva nelle scuole

EDUCAZIONE OLFATTIVA

Manifesto per l’educazione agli odori

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Mostra olfattiva a Riccione

Esiste un parallelismo molto chiaro tra la musica e la profumeria, tra melodie uditive e melodie olfattive. Useremo questa similitudine per capire più facilmente il perché e il come dell’educazione olfattiva.

Come la Musica, la Profumeria è un’arte ed è persino un arte maggiore, essendo dedicata interamente ad uno dei nostri sensi di percezione, l’olfatto.

Come mai la profumeria non è insegnata a scuola come lo è la musica o la pittura?

L’olfatto è forse un senso minore e di poco conto?

Siamo forse meno amanti dei profumi di altre civiltà?

L’educazione scolastica insegna a tutti i fondamenti dell’educazione auditiva, in quanto insegna a tutti le basi della nostra musica con le sette note musicali.
L’educazione olfattiva non può essere meno importante e sapere nominare l’odore della lavanda o della rosa non è meno importante che di sapere nominare il blu o il verde.

Il programma di educazione olfattiva che abbiamo ideato è molto semplice e può essere riassunto in una frase: “Come diventare profumiere i 4 mosse”.

1. Capacità di nominare gli odori

In effetti, la base dell’educazione olfattiva è di essere in grado di nominare gli odori con il loro nome, il quale non è così evidente.
Il nostro senso primitivo dell’olfatto ha poco connessioni con il centro del linguaggio evoluto della corteccia superiore de cervello.
E’ sorprendente constatare il numero di persone che, sentendo l’assoluto di caffè o l’essenza di limone, sorridono sopra la bottiglia, riconoscendo soltanto le memorie felici associate a questi aromi, senza essere capaci di dare il loro nome a questi odori così familiari.
Con un diffusore speciale mandiamo ai studenti un vento profumato e gli insegniamo a riconoscere il nome di semplici odori tali la lavanda, il pino, il limone ecc…

2. Distinguere i componenti di un profumo

La seconda tappa dell’educazione olfattiva consiste nell’imparare a distinguere i diversi ingredienti che costituiscono semplici composizione di essenze, come arancio cannella, rosa lavanda fieno ecc…
Per questo corso usiamo “l’organo a vento profumato” che ci permette di combinare insieme fino a 10 essenze base.

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3. Odori ed emozioni: esercizio esperienziale

La terza tappa è quella di sviluppare la capacità di “ascoltare l’anima”, mentre si sente una fragranza, e di diventare consapevoli delle emozioni che produce e delle memorie che risveglia, descrivendoli con parole, perché verbalizzando si concettualizza e concettualizzando si appropria l’esperienza sul piano intellettuale.
Per questo corso useremmo il diffusore “Cubo” per diffonder essenze dall’odore familiare (limone, mandarino, chiodi di garofano) e anche delle essenze esotiche totalmente nuove (vetyver, ylang ylang, patchouli…)
In questo corso scopriamo anche le basi del linguaggio molto speciale dei profumieri che permette di descrivere le fragranze come si descrivono per esempio paesaggi o scene.
Se non avete mai sentito nominare le parole “rotondo”, “fresco” o “profondo” mentre state annusando proprio questi odori caratteristici, come potrete mai descrivere un profumo o qualsiasi odore?

Il percorso didattico di queste tre prime tappe è direttamente inspirato al Kodo Giapponese, la “Via del Profumo”, il Zen dell’olfatto.

4. Composizione di un profumo

In questo corso gli studenti dispongono di un semplice e pratico “Kit del profumiere per bambini”, e sono messi insieme per due. Ciascuno di loro farà il profumo per il suo compagno, con lo stesso metodo che pratichiamo nei nostri corsi di profumeria.
Alla fine del corso ogni studente conserverà la bottiglia del suo profumo.

Una civiltà produce musicisti e cultura musicale soltanto dopo che i suoi figli abbiano ricevuto un’educazione musicale nell’infanzia.

Oggi, mentre gli odori della natura essenziali al nostro equilibrio psicologico scompaiono del nostro ambiente moderno, le fragranze chimiche sono onnipresenti nella nostra vita quotidiana, gelati, saponi, cosmetici ecc…
Questo ha creato una confusione nelle generazioni ultime, perché i loro modelli di riferimento sono quelli che il marketing industriale ha provveduto per il loro consumo, prodotti chimici di masse dal più basso prezzo possibile.
Soltanto l’educazione olfattiva può dare loro la conoscenza necessaria per applicare criteri agli odori che li circondano, per poterne giudicare la qualità apprezzarne pienamente la bellezza.

L’organo a vento profumato è lo strumento che usiamo nelle scuole per il nostro programma di educazione olfattiva.