Spiegavo qualcosa ad un caro amico e ho notato che mentre parlavo, era in pensiero. Gli ho detto “vedo che ascolti ma non sei qui con la testa, c’e’ qualcosa che ti preoccupa?” Lui mi rispose:
– “Hai visto giusto, sei un psicologo?”
Gli sorrido: “Un profumiere è sempre psicologo”
– “E’ vero, mi disse, sono in pensieri per i manoscritti. Una persona mi ha proposto 200 libri manoscritti molto antichi e se non li posso comprare, temo che li venderà a dei stranieri e saranno persi per noi. E così che Timbuktu perde il suo tesoro poco a poco da decenni.”
Rifletto un attimo poi gli disse:
– “C’è una soluzione semplice a questo problema.”
– “Quale? Mi interrogò, un po’ scettico ma visibilmente interessato”.
– “La somma che chiede questa persona è troppo importante, ma puoi proporgli una somma molto inferiore per fotografare tutti i documenti. In questo modo avrai salvato la conoscenza che contengono i libri. Il reste è soltanto vecchia carta e ha interesse solo per i collezionisti.
– “Ma le foto danneggiano i documenti, protesto’ il mio amico, i scienziati ce l’hanno detto, il flash li riduce in polvere.”
Mi metto a ridere: “Questo è quello che vi vogliono fare credere, è similare la credenza assurda di Timbuktu che un uomo basso di statura non può condurre la preghiera. Io voglio farti vedere come è semplice fare quello che dico, faremmo adesso delle foto senza flash di poche pagine di questi manoscritti.”
Andiamo quindi nel suo ufficio e il mio amico tira fuori dall’angolo due cartoni pieni di vecchi libri scritti a mano, con copertine di vecchio cuoio annerite dal tempo.
Prendo due fogli separati che erano sopra i libri e in qualche secondo li fotografo, poi li trasferisco sul mio computer e li apro con photoshop.
Come li ingrandivo con lo zoom gli disse “guarda come si vede bene ogni dettaglio, quasi possiamo veder i microbi sul documento o perlomeno se ci sono delle bestioline sulla carta sicuramente li potremmo individuare. Si legge anche meglio del documento originale.”

Il mio amico rimase molto colpito della facilità con la quale si potevano salvare i documenti in questo modo.
Obiettò pero che per fotografare due casse di libri ci sarebbe voluto molto tempo.

“Ci vuole un po’ di tempo certamente, ma avrete salvato la conoscenza che contengono i libri per sempre, questo è il più importante e il più urgente, e se volete poi fare dei CD con i libri li potrete venderli migliaia di volte ai visitatori e anche ai ricercatori su Internet.
Con 10 dei vostri ragazzi messi a lavorare e con cinque macchine fotografiche, salverete tutto probabilmente in tre giorni. Se poi i manoscritti originali sono venduti ai stranieri, con le foto potrete provare che sono originari di Timbuktu e il governo del Mali potrà chiederne un giorno la restituzione perché sono stati esportati illegalmente.”

Quello che proprio non riesco a capire è perché, con tutti i miliardi dell’Unesco spesi per i documenti, questo lavoro non sia già stato fatto da anni.

Oggi ho voluto collegare il mio computer ad internet al Cyber caffè.
Non ci sono riuscito e non capivo proprio come fare. Non sono molto bravo a impostare i computer.
E arrivato un ragazzo che in pochi minuti ha risolto tutto.
Mi ha molto stupito che riuscisse a navigare nelle impostazione del mio computer in Italiano benché non conoscesse la lingua.
Muhammad Maulud è il genio del computer di Timbuktu, ha imparato tutto da solo, e ha pure difficoltà a scrivere il francese. E’ lui che ha convinto l’Imam ad aprire il punto internet alla libreria: Muhammad aggiusta e aggiorna tutti i computer della città e li assembla anche lui stesso.

E talmente intraprendente che fa dei viaggi fino alla Mauritania per comprare computer e attrezzi per poi venderli a Timbuktu .
E riuscito a aggiustare il mio computer perché capisce esattamente come funziona e perché non ha bisogno neppure di leggere i testi delle opzioni, sa la loro posizione in francese ed è la stessa posizione in Italiano.
quando l’ho rivisto oggi con le sue chiavi USB al collo e il suo turbante nero gli ho detto: “tu sei il beduino di Internet”. Gli è piaciuto molto.
Ci siamo seduti tutti tre con il mio amico nel periodo di tempo tra le due preghiere della sera e gli ho detto “non hai bisogno di me per mettere in atto la idea che vi ho proposto” con Muhammad hai l’uomo giusto.

Alcuni giorni dopo questo incontro, qualcuno mi ha proposto di comprare questo manoscritto (foto sopra e sotto). E’ talmente antico che rischia di sbriciolarsi ogni volta che lo si tocca.
Ho allora saputo che i miei sospetti erano fondati, i manoscritti di Timbuku sono venduti anche ai turisti come souvenir.