Il terzo ospedale

Con il mese di Marzo è arrivata la stagione dei venti di sabbia.

 A volte non si vede a più di 3 metri di distanza come se fosse una nebbia padana tutta rossa.

 Ma non è solo sabbia. E’ polvere della città, piena di tutti gli sputi di catarro asciutti dal vento e della polvere degli escrementi essiccati al sole. E’ un veleno che entra dal naso, nelle orecchie e negli occhi.
E’ responsabile per la maggiore parte delle malattie degli occhi, delle orecchie e delle vie respiratorie.

Non è più possibile curare la gente sotto la tenda. L’ospedale dei poveri non può più funzionare. Mi ci ammalo io stesso.

Ho quindi affittato una villa, come fanno tutte le ONG a Timbuktu, da un ricco faccendiere della città.

E’ veramente una bella casa.

E’ peccato che il proprietario non vuole che utilizzo le camere per curare la gente, ben che gli ho pagato il prezzo pieno. Lo capisco, teme certamente che i malati sputino dappertutto.

Sono io stesso in lotta con gli sputi, i malati tossiscono e sputano dappertutto. Ho dovuto mettere delle lattine con della sabbia dentro come sputacchiere e ho minacciato di non curare più quelli che sputano nella sabbia della tenda dove cammino scalzo e dove i bambini piccoli giocano.
Alla fine ho vinto.

Ma la mancanza di camere non è importante perché ho due porticati a mia disposizione, uno per le donne ed uno per gli uomini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quelli che entrano sono ben contenti. I malati arrivano a decine e non posso farne entrare che una trentina al giorno, perché non solo li devo visitare per capire il loro problema, ma devo anche mettergli gli aghi e preparare i loro medicinali.

C’è una folla che aspetta fuori ogni giorno. Gente che viene a volte dal deserto e anche da villaggi lontani. La reputazione dell’aromaterapia è ormai stabilita a Timbuktu. Ha successo quando i rimedi dell’ospedale hanno fallito.
Ci sono molto più malati di quanti ne posso curare,  io sono da solo.

Alcuni giorni ricevo soltanto le donne, così posso mettere loro gli aghi nella schiena, cosa che non avevo potuto fare fino ad ora, per mancanza di un’ adeguata privacy.

Ma al contrario non posso fare un giorno solo per gli uomini perché ogni giorno le donne mi portano i loro bambini e questi ultimi hanno priorità assoluta. Passano sempre per primi.

Sulla terrazza posso accomodare i bambini ammalati finché è a l’ombra.

Ci sono molte malattie che si possono curare molto facilmente con l’aromaterapia.

Gli eczemi e le micosi

La tigna

Le ferite

 Con l’agopuntura si curano molto bene tutti i problemi delle articolazioni e della schiena.

Ma c’è anche la malattia che prude fino a diventare matto, le strane malattie del cuoio capelluto che producono chiazze di pus, delle malattie che non avevo mai visto prima.
Non mi chiedere i loro nomi, non li so, so soltanto curarli con le essenze dell’aromaterapia.