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  • #49279
    Anonimo
    Inattivo

    L’etica vuole che quando tu proponi una cura senza richiesta di aiuto medicale, rinunci al compenso.
    Questo è sottinteso, e tutti lo capiscono istintivamente. Se proponi il tuo aiuto, anche professionale, la nobiltà  di carattere implica che tu volesse aiutare benevolmente la persona, per generosità .
    Anche se alla fine, essa ti chiede quanto ti deve, lo fa solo per cortesia. Tu dovresti allora spiegare che quando proponi il tuo aiuto, non ci deve essere pagamento, In questa maniera sottintende che accetterai un pagamento quando la persona ti chiederai aiuto. Questo lo faccio con le persone estranee che voglio aiutare..

    Nonostante tutto, è possibile che il tuo aiuto benevolo mette una persona a disaggio, oppure che sia frainteso, per esempio se si tratta di una donna.
    Perciò, una strada alternativa, nel caso la persona ti chiedesse quanto ti deve, è di dare un prezzo simbolico, come 5 Euro.
    In questo caso però, la persona si aspetterà  che questa sia la tariffa abituale quando tornerà  da te. Questo lo faccio con i vicini di casa.

    Le due vie sono nobili, e si applicano a situazioni diverse. Nella prima curi gratuitamente per generosità , nella seconda prendi un compenso simbolico per che la persona non si sente in debito verso di te.

    AbdesSalaam Attar
    Compositore Profumiere

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