I FEROMONI

by AbdesSalaam Attar

Parte 3a

INCHIESTA SUI FEROMONI

Cosa sono i feromoni

La ricerca sui feromoni

I feromoni sessuali

I feromoni umani

I FEROMONI SESSUALI

Per il maschio e per la femmina, la produzione di feromoni sessuali hanno due funzioni diverse.

Per i maschi si tratta di comunicare con un “messaggio onesto” il suo proprio valore.

Per la femmina il ruolo del feromone è di comunicare la sua disponibilità all’accoppiamento.

I messaggi comunicati tramite i feromoni sono assolutamente affidabili perché la loro produzione dipende dalla qualità reale dell’individuo.

Per esempio il più grosso animale produce feromoni più abbondanti, il meglio nutrito produce feromoni più ricchi, il maschio dominante produce un feromone a lui solo riservato.

Un esempio non banale che mostra la complessità che può raggiungere questa “comunicazione onesta” è quello di diverse specie di farfalle e coleotteri che producono o assimilano da piante veleni che li proteggono dai predatori. Queste sostanze servono alla femmina per proteggere le uova e i maschi producono un feromone in quantità esattamente proporzionale al loro serbatoio di veleno. La femmina sceglie il maschio più dotato di questo “dono nuziale” che il maschio gli trasferirà durante l’accoppiamento.

Sperimenti con topi comuni hanno rivelato che le femmine sono attratte dalla traccia odorosa dei maschi sani e che la traccia di maschi sperimentalmente infettati con malattie o parassiti perdeva la sua attraenza o diveniva addirittura ripugnante.

Ma esperimenti di laboratorio hanno rivelato che alcuni feromoni permettono agli animali di riconoscere la propria compatibilità genetica, facendo preferire alle femmine (sono sempre loro a scegliere) i maschi il cui sistema immunitario è più diverso e complementare al proprio e facendo rifiutare i maschi loro apparentati.

Ma il riconoscimento del patrimonio genetico attraverso l’odore va ben oltre questo.

I mammiferi hanno una sequenza del DNA chiamata MHC (major histocompatibility complex). Questo gene struttura il loro sistema immunitario. I topi scelgono di accoppiarsi con partner che sono diversi in questo gene, in modo tale da fare acquisire alla progenie una maggiore resistenza alle malattie.

Questo fu scoperto per caso in un laboratorio dove erano stati fatto riprodurre due famiglie di topi geneticamente identici con soltanto un elemento del MHC differente.

I topi preferivano accoppiarsi con quelli dell’altro lignaggio.

Fu facile arrivare alla constatazione che il senso che permetteva di riconoscere questa minima differenza genetica era l’olfatto.

Ci sono diverse teorie biologiche per spiegare come il gene che sottostà al sistema immunitario è capace di condizionare l’odore corporeo, ma tutto lascia supporre che anche per gli esseri umani quest’odore è capace di condizionare la scelta del partner.

Abbiamo molti gatti che vivono nel giardino, discendenti tutti da una unica gatta. Qualunque gatto estraneo si avvicina viene immediatamente rifiutato. Un giorno vedemmo arrivare un grosso gatto forestiero e con sorpresa vidi i miei gatti annusarlo e poi lasciarlo mangiare con loro. Nei suoi occhi macchiati da un’infezione riconoscemmo un dei nostri gatti scomparso anni fa quando era ancora piccolino.

La madre di tutti i gatti allora in giardino era una sua sorella nata dopo di lui. Nessun dei gatti l’aveva conosciuto. E’ stato il suo odore a farlo riconoscere dagli altri.

Questo mostra un altro aspetto legato al riconoscimento olfattivo del patrimonio genetico. In numerose specie i membri della stessa famiglia si riconoscono per cooperare.

Gli uomini non sono poi così lontani dalla loro natura animale come lo si ritiene ed il nostro naso non è per niente un organo atrofizzato ma invece condiziona molte delle nostre scelte e comportamenti a nostra insaputa. Abbiamo perso solamente la consapevolezza del nostro senso olfattivo. In quanto profumiere ho notato come le persone che gradiscono o hanno un avversione per un odore particolare lo riconosceranno anche in quantità molto piccole miscelato con molte altre essenze.

Ognuno dei nostri sensi ha un ruolo nel processo di apprendimento che comincia appena dopo la nascita e l’educazione di questi sensi è il requisito iniziale dell’apprendimento. Così come l’attrezzo nella nostra mano ha un ruolo importante nel processo lavorativo ma non si può lavorare senza imparare ad utilizzare questo attrezzo. Nelle società moderne l’educazione del nostro senso olfattivo è così primitiva quanto la conoscenza di questo senso stesso. L’uomo ora sa così tanto a riguardo del cosmo ma non sa ancora come il suo naso funziona realmente.

La mancanza di formazione educativa dell’olfatto a partire dall’infanzia non altera il nostro senso olfattivo ma ci fa mancare una parte essenziale di conoscenza alla quale solo questo organo può darci l’accesso. La recente scoperta dell’esistenza dei feromoni ci dimostra come il nostro naso effettivamente controlla molte delle nostre scelte e comportamenti, esattamente come lo fa per tutti gli animali.

Soltanto una formazione olfattiva può elevarci al di sopra dello stato in cui siamo controllati senza consapevolezza dal nostro naso come lo sono gli animali. Soltanto la conoscenza degli odori e dei loro significati può rendere a questo senso la dimensione di strumento di conoscenza.

firma24