Il problema di Bokiat

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I terreni di Bokiat non sono di proprietà delle persone che ci vivono. Tutto appartiene al comune e sarà così finché il comune non dividerà la terra in lotti che venderà agli abitanti.

Nel frattempo essi ne sono gli occupanti, non i proprietari, anche se abitano qui da generazioni. Tutto appartiene al comune perché non sono in possesso di un titolo scritto che attesta la loro proprietà.
Questo è il problema.

Tutto ciò mi sembra profondamente ingiusto. Questa povera gente sta provando da anni di ottenere i titoli di proprietà delle loro proprie case, attraverso un percorso burocratico interminabile, e senza successo, tra promesse di politicanti e soldi spesi inutilmente.

Il mio piano è semplice. Fare un pozzo, montarci sopra la pompa eolica e costruire un serbatoio con una decina di grossi rubinetti.

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Un muro deve recintare il tutto, in modo che i bambini non possano arrampicarsi sui piloni dell’eolica, che raggiungono 12 metri di altezza, e anche per proteggere il pozzo e il serbatoio. I rubinetti pero rimangono all’esterno del recinto.

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Sui piloni metterò la mia piccola eolica elettrica 12 volt che permetterà alla gente di ricaricare i loro telefoni e anche le batterie delle radio, senza dovere andare in città per farlo.

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Sul tetto del serbatoio metterò il mio scalda acqua solare, così la popolazione potrà risparmiare molto sul carbone che usano, e riscaldare l’acqua di cucina e della doccia. Per loro sarà un guadagno economico e per tutti un guadagno ecologico.

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Dovrò anche costruire una piccola casa per il guardiano e prevedere un budget annuo per il suo stipendio, per la manutenzione delle eoliche, del pozzo e del serbatoio e anche della casa dopo ogni stagione delle piogge.

Questo è il prezzo per una ricchezza insensata nel deserto, l’acqua in abbondanza e senza sforzo.

E’ chiaro che non vado a costruire tutto questo su un terreno pubblico.
Devo quindi chiedere al comune di comprare il terreno dove la gente mi ha indicato di fare il pozzo.

La mia prossima mossa è adesso di fare una visita al sindaco e chiedergli di vendermi il terreno.

 

 

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PRECEDENTE: L’eolica Oasis                             SUCCESSIVO: Il Dottore Bagayako

 

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