SHARIF : il nuovo profumo di Salaam Attar

Sharif Nathan Branch2 845x682 - Sharif - Recensione Lavandallegra -

Photo courtesy Nathan Branch

I profumi naturali esercitano su di me un fascino particolare, lo ammetto.

Probabilmente dipende dal fatto che io ho iniziato a vivere in maniera più intensa il mio rapporto con gli Aromi partendo proprio dai profumi naturali, studiando le tecniche della profumeria naturale e facendo esperimenti in prima persona con gli oli essenziali, diluiti in alcool o in un olio vettore.

O forse mi affascinano tanto perché io cerco di vivere in modo naturale da anni: mangio prodotti biologici ogni volta che posso, uso detergenti e creme  eco-bio, ho smesso di fumare (dopo 20 anni) e di farmi lampade abbronzanti, cerco di ascoltare sempre il mio corpo e di non assumere farmaci se non quando strettamente necessario ecc..ecc.

E pensare di potermi anche profumare in modo naturale.. è unidea che mi piace !!

Quando ho iniziato a percorre il mio sentiero aromatico, nel lontano 2008 (mi sembra una vita fa..) mi sono imbattuta quasi subito nel lavoro di Dominique Dubrana, perché il suo sito (www.profumo.it)  compare in qualsiasi ricerca su google che abbia ad oggetto i profumi naturali.

Ed è stato proprio grazie al suo sito che ho acquistato le prime bottigline  per i miei intruglietti profumati.. il mio primo acquisto on line.. che emozione !

Ed è sempre grazie al sig. Dubrana (o Salaam Attar, come si fa anche chiamare) che, partendo dai miei studi di Aromaterapia, ho iniziato a sentir parlare di Profumoterapia, fino a farla diventare, poi, parte integrante delle mie giornate, personalizzandola a modo mio.

Ecco perché, oggi, sono particolarmente contenta di annusare il nuovo lavoro di questo compositore profumiere (come lui stesso si definisce nel suo sito) e di parlarne  qui :   SHARIF

E un profumo decisamente importante, come già il nome suggerisce.

Sharif, infatti, significa persona nobile e fa parte (o dà inizio) alla c.d. Serie Araba, un’idea nata dopo un viaggio di Salaam Attar in Oman, la terra dell’incenso.

Il mio naso lo percepisce immediatamente come un profumo creato per un uomo.

Ha un’apertura poderosa, non parte in sordina per poi scaldarsi, è grande, potente ed evocativo fin da subito.

Vengo letteralmente investita da calde spezie e  morbide resine, ma anche da un sentore più acre, fumoso, che potrebbe, forse, essere  proprio l’incenso.

E mi ritrovo immediatamente in luoghi lontani, immersa in un’atmosfera tipicamente orientale… vedo dei bazar… qualcuno forse sta pure fumando il narghilè.. . c’è tanta gente e parecchio caldo…

Ma nel complesso è una bella atmosfera,  si respira ..odore di vita pulsante..

Il profumo ha un’evoluzione veloce e dopo non molto, inizio ad avvertire anche altro: si fa strada l’ambra ed è un’ambra corposa e densa.. sembra, quasi, miele..

Ma non appena inizio a bearmi di questo passaggio aromatico, che mi fa pensare, per un attimo, di poter immaginare questa fragranza anche addosso a me, ecco che arrivano delle note cuoiate,  secche e decise.

E il panorama cambia.. ora sono uscita dal bazar e sono arrivata nel deserto, dove cè solo lui, Sharif, quest’uomo forte, che emana sicurezza e calore, in pace con se stesso… che può restare da solo in questo luogo pericoloso ma magico

Ma, a ben pensarci, non è proprio solo, perché un uomo come lui  deve avere  sempre il suo cavallo accanto e le note cuoiate lo testimoniano.

E il cavallo di Sharif non può che essere un cavallo degno di lui, della sua eleganza, della sua potenza..forte..bellissimo e.. libero..

Sharif è un bellissimo profumo, un profumo regale, complesso, ricco, evocativo.. un gran lavoro. Mi piace anche se non è una fragranza adatta a me.
Credo che potrei davvero  perdere la testa per un uomo che  lo indosasse, travolta dalla sensualità elegante eppure decisa che emana questo aroma raffinatissimo.

Mi piace la sua evoluzione, per nulla piatta o scontata e, soprattutto, adoro la sua inaspettata proiezione che  fa sì che tutta l’aria attorno a me sia sottilmente pregna di questa fragranza che mi sembra, quasi, un po’ magica.

La persistenza non è eccezionale, ma, per essere un profumo naturale è decisamente più durevole di quanto mi aspettassi.

Al signor Dubrana o, per meglio dire, a Salaam Attar ( perchè in questo caso ci sta davvero bene il nome arabo), vanno tutti i miei complimenti.

Pubblicato su http://lavandallegra.blogspot.it