Gli olii essenziali sono la materia prima privilegiata per realizzare le scenografie olfattive. Una singola goccia di olio essenziale può riempire una stanza intera quando è stata nebulizzata in micro particelle. La sua superfici di evaporazione è stata moltiplicata per 100 000 volte. Questo risultato si ottiene con l’uso d’apparecchi professionali.

Il caldo, che sia vapore d’acqua o aria calda permette di diffondere nell’aria gli oli essenziali allo stato di molecole e questo è, nella maggioranza delle scenografie il modo migliore di procedere. Il pubblico respirerà aria profumata e non particelle di profumo in sospensione nell’aria.

Abbiamo ideato una unita M.D.U (molecolar diffusion unit) . Con questa abbiamo realizzato una gamma di apparecchi di grandezze diverse come “il canone di aromi” o il “faro di aromi”, che permettono di diffondere in modo omogeneo enorme quantità di profumi per le scenografie olfattive di eventi come concerti all’aria aperta.

Diffondere i profumi in città

Nelle scenografie all’aria aperta, durante feste, festival o raduni, in cui  la massa del pubblico è in movimento in una vasta area (strada, piazza, città, campo, ecc.), c’è un metodo collaudato che permette di diffondere i profumi in tutto lo spazio e di  farli entrare ovunque, in una maniera discreta, naturale e non invasiva che non provoca il fenomeno di assuefazione olfattiva.

Per arrivare a questo risultato senza dovere fare ricorso all’investimento tecnologico spesso necessario alla diffusione degli aromi nei grandi spazi, basta usare le persone in movimento come diffusori. Queste possono essere dei comparsi il cui compito è di girare profumati in mezzo alla folla, ma il modo più efficace è di mettere alla disposizione del pubblico stesso un self service d’assaggio, con una vasta gamma di aromi dove ognuno troverà la fragranza del suo cuore, e potrà darsi una spruzzata o due sulla mano usando speziali erogatori a disposizione.

Per riuscire ad invogliare il pubblico a profumarsi, il self service è presentato come uno spazio di divertimento o anche didattico, dove ognuno può andare alla scoperta dell’aromaterapia o della psicologia del profumo.

Il self service permette alle persone di “annusare” per prima le diverse fragranze da particolari diffusori. Gli erogatori per profumarsi poi, sono accompagnati di  panelli  che spiegano il significato di ogni aroma e permettono a ciascuno di scoprire la psicologia del suo olfatto o di fare la propria “diagnosi olfattiva” in funzione degli aromi che più gli piacciono.

Il profumo che ognuno sceglie d’indossare influisce sul suo stato d’animo, lo rende euforico e lo fa sentirsi bene. L’effetto individuale è moltiplicato poi dall’effetto collettivo, come insegna la psicologia delle masse.

IL VENTILATORE

Il ventilatore è l’attrezzo che spinge verso il pubblico il profumo diluendolo con una grande quantità di aria.

L’ACQUA PROFUMATA

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Immaginate le strade profumate nella città d’estate e le fontane di piazza profumate con gli olii essenziali. Il principio è quello usato in aromaterapia per profumare e rinfrescare l’aria asciutta degli appartamenti l’estate come l’inverno: una miscela  d’acqua e d’olio essenziale spruzzata in aria e sul pavimento.

Questo tipo di scenografie olfattive è particolarmente adatto alle feste estive nei borghi medioevali, alle manifestazioni all’aria aperte e alle fiere di città.

E’ possibile con l’acqua profumata tracciare dei percorsi olfattivi e proporre al pubblico giochi didattici sul proprio olfatto, sulla natura o sull’aromaterapia.

IL FUMO AROMATICO

Il fumo è un aspetto scenografico del profumo nel quale prende l’origine stessa del suo nome: profumo (per fumum). In effetti, il fumo rende visibile il profumo, lo evoca e lo simboleggia e, in molte scenografie olfattive, aumenterà l’effetto psicologico della fragranza.

E’ importante sapere che il fumo, sia di macchine da fumo sia d’incensi, agisce sulle persone diversamente del profumo. Le molecole aromatiche trasportate dalle particelle di fumo si depositano insieme a loro nei polmoni e entrano nella circolazione sanguina, causando un vero effetto fisico oltre all’effetto psicologico dell’odore.

Quest’effetto può essere in certi casi un vantaggio, ma richiede certamente da parte del profumiere una conoscenza di base dell’aromaterapia

MACCHINE DA FUMO AROMATICO

Il  fumo chimico prodotto dalle macchine da fumo lascia una pellicola grassa sui vestiti (e che dire dei polmoni che lo respirano). In effetti, usano un olio grasso minerale per fare il fumo. L’olio è spesso profumato alla vanillina per nascondere il suo odore. La vanillina è ancora più pericolosa per la salute dell’olio vaporizzata stessa, a causa delle sue proprietà cancerogene note, e della sua propensione a scatenare le emicranie. Inoltre il fumo cosi profumato costringe l’organismo ad assorbire attraverso i polmoni, una quantità di sostanza aromatica di sintesi molto superiore a quella consentita dal consiglio dell’Europa negli accordi sulla sanità pubblica.

Il fumo che produrremo nelle scenografie all’aria aperta bruciando resine aromatiche o incensi profumati agli oli essenziali  in apposite macchine da fumo non avrà l’aspetto del nebbione tipo “smog londinese” delle macchine da fumo industriale, la sua funzione primordiale sarà di produrre un aroma capace di scatenare reazioni sia psicologiche che fisiche.

I nostri apparecchi sono in grado di produrre una quantità di fumo aromatico sufficiente per ottenere una scenografia visiva di grande effetto.

GLI INCENSI

L’aspetto scenografico del filo di fumo che sale lentamente fa dell’incenso un mezzo unico per evocare la calma e la pace, per creare ambienti misteriosi e sacri o per dare realtà a delle scenografie orientali.

In regola, gli incensi, sia in bastone sia in polvere sia in resina, sono meglio usati all’aperto per diverse ragioni. C’è la possibilità che il fumo dell’incenso negli ambienti chiusi possa provocare delle difficoltà di respirazione alle persone predisposte all’asma, o un sentimento di claustrofobia. Il fumo dell’incenso sarà quindi usato solitamente nelle scenografie olfattive all’aria aperta, e sarà il migliore modo di procedere quando si desidera affidare al vento la diffusione degli aromi.