Siamo arrivati nelle montagne del Cashmir di notte dopo 5 ore di strade ripide e caotiche. La nostra macchina era piena di coperte calde da regalare e ci ha accompagnato un dottore americano che ha portato dei soldi da distribuire ai più poveri.

Il dottore Iftab ha operato il cuore a più di diecimila persone negli ultimi 30 anni ed è una autorità per tutte le operazioni al cuore. Noi speriamo non avere mai bisogno di lui.

Il campo di tende dove siamo arrivato è il campo organizzato da Cigri, l’amico di Salim, il figlio della principessa Tehzib. Noi siamo ospiti nella sola costruzione del campo, che è una casa fatta con dei pilastri di legno ricoperti di tela per i muri. Il tetto è di lamiere di ferro e la casetta è molto confortevole, tanto più che la squadra di Cigri ci serve subito una cena deliziosa.

Ci sono delle case crollate dappertutto e accanto alle case delle tende in cui vivono le persone. Anche quando le case non sono crollate sono danneggiate e pericolanti e la gente preferisce vivere nelle tende perché è ancora fresco il ricordo dei loro bambini intrappolati sotto le macerie.
Il terremoto è capitato purtroppo all’orario delle lezioni le scuole sono crollate come le case.
Cosi tutti hanno fatto campeggio sotto le tende questo inverno e i bambini si sarebbero divertiti tanto di questa novità se non fosse che c’erano tanti feriti e che mancava tutto perché il terremoto, insieme alle case, aveva anche distrutto tutto quel che c’era dentro.

Fortunatamente nessuno è morto di freddo perché tutto il paese si è precipitato per aiutare, per donare coperte, tende, cibo e medicinali. Daud Shah mi ha raccontato come le donne povere hanno venduto i loro gioielli per regalare i soldi e nella sua farmacia venivano pure bambini a chiedergli quali medicinali potevano comprare per mandare ai Cashmiri.