Il trend della profumeria naturale (prima parte)

Appena tre anni fa, i profumieri naturali rappresentavano un’avanguardia di testardi idealisti, riuniti da Anya McCoy nella Gilda dei Profumieri Naturali. Quelli che hanno accettato i suoi punti di vista sono rimasti nella Gilda, gli altri l’hanno lasciata ed hanno proseguito per conto proprio, testardamente..

La testardaggine è un’ovvia qualità dei profumieri naturali.
Essi hanno cominciato facendo profumi che nessuno voleva comprare, che i critici criticavano, con ingredienti che sono molto costosi e spesso difficili da trovare. Il costo dei loro materiali è mediamente 20 volte superiore al prezzo medio delle sostanze sintetiche, e questo rende le loro fragranze molto costose, quindi più difficili da vendere, e oltretutto con un margine di profitto ridotto. Perdipiù, generalmente i consumatori hanno conosciuto soltanto profumi sintetici distribuiti sul grande mercato di massa, ed il loro primo incontro con le essenze naturali risulta quindi, il più delle volte, qualcosa di traumatico.

I profumieri naturali sono semplicemente andati avanti, senza badare alla ragione od a chicchessia, sospinti dalla passione per gli aromi naturali.

Scrive Trygve: «A noi [appassionati di profumo naturale] non interessa se quei poveri, piccoli, tristi liquidi sintetici sono più economici, o se ogni lotto è una replica esatta di quello precedente, anche se la consistenza è molto importante per le grandi produzioni commerciali. Non mi importa se quelli sintetici sono in parte naturali, o completamente innaturali, anche se hanno un buon profumo, come alcuni di loro innegabilmente hanno..
Semplicemente non sono ciò con cui c’interessa dilettarci.»

Questa era la situazione, appena tre anni fa. In questi anni, il serrato lavoro di promozione iniziato da Mandy Aftel (la regina del verde) e promosso da Anya McCoy è stato intensificato dall’aperto sostegno dei più influenti blogger di profumi (Michelyn, Nathan, Raphaelle, Elena, ecc.).

La profumeria naturale sta diventando una tendenza in cui anche l’industria è interessata ad entrare, ma allo stesso tempo i profumieri indipendenti non naturali stanno anche scorgendo l’opportunità di conquistare il nuovo crescente mercato di quei consumatori che scelgono i prodotti naturali come opzione salutare, etica e filosofica. Produrre anche profumi naturali è per loro un modo eccellente per “acquisire un’immagine” di qualità, di rispetto per l’ambiente ed di eticità.

Finora, per i profumieri naturali la sfida è stata quella di comporre fragranze naturali al 100%, che potessero reggere un confronto con le fragranze di nicchia e di grande distribuzione, di ottenere un riconoscimento proprio su questo mercato, specialmente dai profumistas [appassionati di profumo].

Questa sfida non è commerciale, poichè i profumieri naturali non costituiscono una realtà economica tale da poterne parlare in questi termini talmente è marginale. La sfida è stata piuttosto mediatica, ed ha avuto luogo quasi interamente sui media del Web.

La dinamica di MKG dei profumieri naturali è stata finora quella di conquistare il riconoscimento del mercato nicchia/grande distribuzione, ed ha avuto un successo incredibile.

Dietro questo successo ci sono 2 persone, Mandy Aftel e Anya McCoy. Mandy è stata abile a produrre profumi lussuosi per un mercato di fascia alta, ed a diffondere una “Teoria dei naturali” con i suoi libri. Ha dunque fornito insieme l’immagine e la prospettiva ideologica.

Anya McCoy ha fornito una campagna di marketing a lungo termine molto efficace sul web, e quell’organizzazione delle “infrastrutture associative” che Mandy non era riuscita a realizzare con la Gilda. Insieme hanno convinto i blogger e le riviste online a dare
spazio alla profumeria naturale, ed il supporto di questi ultimi è l’ultimo fattore che effettivamente ha permesso a questa tendenza di sorgere.

La tendenza della profumeria naturale che ha appena avuto inizio è dunque dovuta ad una triplice sinergia, Mandy-Anya-blogosfera.

Continua..

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