Intervista: Alchimia, Spiritualità, Amore & Ricordi

Alchimia, Spiritualità, Amore & Ricordi

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Intervista su Kafkaesque blog

(Traduzione italiana)

“L’amore per il profumo nasce da una qualità dell’anima, da un ricordo o da una premonizione del paradiso.”

Queste belle parole vengono da AbdesSalaam Attar che generosamente ci ha concesso il suo tempo nel corso delle ultime settimane per rispondere a questa lunga intervista. Le sue risposte sono piene di grazia poetica, premura, e onestà su temi diversi come la sua conoscenza del profumo, l’alchimia e la spiritualità, i feromoni animali e l’istinto olfattivo umano, le sfide economiche nel fare profumi, i miti del marketing moderno che dominano l’industria tradizionali del profumo, la psicologia olfattiva, il ruolo svolto dalla nostra mente nel tradurre gli odori, e se possiamo mai veramente sapere che cosa annusiamo.

Per quelli che non conoscono il suo nome AbdesSalaam Attar è un profumiere Francese che vive in Italia (nato come Dominique Dubrana), convertito al Sufismo.

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Le creazioni interamente naturali della sua maison “La Via del Profumo“, sono tra le preferite di Luca Turin, molte delle quali hanno ricevuto recensioni da 5 stelle. Il suo ultimo profumo Venezia Giardini Segreti (che ho recensito qui) era incluso nella lista di Luca Turin tra le migliori uscite del 2014 nella sua pagina di Style Arabia. Il New York Times definisce AbdesSalaam “una sorta di genio, un Willy Wonka saraceno.”

Per me invece, prima di tutto è un gentiluomo e lo intendo in tutti i sensi della parola. E’ un uomo molto gentile ed estremamente cortese, la cui conoscenza è vasta ed impregnata di un vecchio mondo di misticismo orientale, di spiritualità, e di un enorme umiltà e modestia. Le sue parole possono sembrare semplici in apparenza ma sono intessute con livelli di significati che spesso mi fanno pensare profondamente e a lungo dopo che le ho rilette. Forse è a causa della sua natura filosofica, o forse è la visione del mondo molto particolare di AbdesSalaam che nasce dai suoi tanti anni di viaggio. In ogni modo c’è sia nell’uomo che nelle sue creazioni una qualità riflessiva che risplende sempre.
Indipendentemente dal fatto che un profumo suo funzioni per me o meno, sono sempre particolari ed unici e sembrano trasmettere una emozione oppure l’anima di un luogo, e sono sempre costruiti splendidamente.

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Lo scopo principale di questa intervista è quello di presentarvi AbdesSalaam Attar che ho conosciuto attraverso la nostra corrispondenza e-mail, ma anche per che condivida la sua conoscenza e ci insegni qualcosa.
Ho iniziato con domande molto simili a quelle che avevo posto nelle interviste di Mandy Aftel di Aftelier Profumi e Liz Moores di Papillon, concentrandomi sul processo di apprendimento delle note olfattive, l’impiego delle materie prime e la creazione delle fragranze.
La ragione per la sovrapposizione intenzionale è che molti dei profumieri che ho intervistato sono autodidatti, quindi credo che come hanno risposto alle stesse o a simili domande possa essere rivelatore. Comunque ho anche fatto delle domande molto diverse, come la visione di AbdesSalaam sui miti e sul marketing della profumeria moderna, a anche come la nostra menta filtri le informazioni per interpretare un profumo. Spero che troverete come me le sue risposte belle, affascinanti e poetiche.

1. Sono molto interessata al tuo viaggio nella profumeria, particolarmente come hai iniziato. Come hai imparato da solo i fondamenti della creazione di profumi? Hai fatto un salto nel vuoto sperimentando con le essenze? Se è così, ti ricordi le prime cose che hai abbinato e quale è stato il risultato?

Il mio viaggio profumato inizio’ quando lasciai l’Europa per viaggiare in Africa, Medio Oriente e Oriente. I profumi sono molto usati nel mondo Islamico ma in un modo completamente diverso da come li usiamo in Occidente, e erano profumi completamente diversi dai nostri. Cosi’ sono diventati parte della mia vita.

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Dopo 10 anni di viaggio sono tornato in Europa e per guadagnarmi da vivere ho iniziato a vendere questi profumi orientali. Erano oli essenziali puri che vendevo in piccole bottiglie con l’etichetta scritta a mano. Ylang Ylang, sandalo Mysore, Patchouli, Rosa ecc. Erano semplicemente le materie prime naturali della profumeria che compravo a Grasse, la mecca di tutti i profumieri. Questo era alla fine degli anni 80 e nessuno conosceva questi prodotti in Italia. Alcuni anni dopo pero, l’onda della new age rese l’aromaterapia un trend. Una società tedesca iniziò a promuovere gli oli essenziali e a rifornire sia le erboristerie che le farmacie Italiane. Non potevo competere con i loro prezzi sebbene loro non potevano competere con la mia qualità. Quindi sono stato costretto a cambiare mestiere e iniziai a fare i miei attar con il loro nomi, che nessuno avrebbe potuto trovare ad un prezzo inferiore nelle farmacie. E così sono diventato profumiere.

Il mio primo profumo era fatto con il Muschio di Quercia, il “profumo di Tarzan”.

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Avevo notato che piaceva a tante persone il profumo del muschio di quercia. Pero è una pasta verde semi solida, macchiante e appiccicosa che non si può realmente usare come profumo. Per renderla liquida e utilizzabile come Attar ho aggiunto Legno di Cedro, Sandalo e Vetyver. Fino ad oggi il “Muschio di Quercia” e’ uno dei miei best seller.

Poi un amico mi ha chiesto di far un profumo per lui con il patchouli, Vetyver e incenso. Ed ecco “Legno di Nave“. Poi ho iniziato a fare i profumi personalizzati per amici e clienti ed e’ così che ho imparato a comprendere il delicato equilibrio degli accordi olfattivi. I risultati delle mie prime composizioni sono ancora tra i miei profumi più venduti.
Poiché usavo sempre di più le essenze preziosi nelle mie composizioni, il prezzo dei miei piccoli attar salì e per poter continuare a vendere, dovetti metterli in bottiglie più e grandi e più belle con l’alcol.

Viene fatto credere al consumatore che comporre profumi sia difficile. Non è così. Fare profumi è facile. Servono soltanto due cose, buoni ingredienti ed una idea chiare.
Per questa ragione è così importante fare profumi per persone vere. Nella profumeria personalizzata l’altra persona è l’idea chiara di cui hai bisogno.

D’altronde la nostra arte è così misteriosa che maggiore parte dei profumiere non può spiegare i procedimenti che usa per costruire un profumo.
Fare profumo è innanzi tutto un’attitudine mentale.
La vera sfida per un profumiere oggi giorno è di fare profumi che siano indossabili usando soltanto ingredienti chimici, senza nulla di naturale. Io non ci riuscirei, perlomeno non riuscirei ad indossarli.

2. Quali sono state le prime sfide che hai affrontato mentre stavi imparando il processo di fare i profumi? Dalle tinture alla distillazione e nel fare un prodotto finito? Quali sono state le cose inaspettatamente facili? Per esempio, è stato difficile imparare le giuste proporzioni, gli aspetti più legati alla chimica come l’interazione degli ingredienti tra di loro, o come alcuni ingredienti (per esempio, Angelica) vanno usati in dosi particolari?

Non si sa mai come diversi ingredienti interagiscono tra di loro. È sempre una sorpresa. Si può imparare questo soltanto empiricamente.
Questo è particolarmente vero con le essenze naturali che sono molto ricche e complesse. Ogni profumiere sviluppa un suo proprio metodo che rifletterà la sua visione della vita. Il metodo che un profumiere usa per fare i profumi può rivelare la sua personalità intima più che dalla storia della sua vita.
Le sfide che ogni profumiere naturale affronta sono sempre le stesse dall’inizio alla fine della sua carriera. Sono economiche. Le sue difficoltà prima di tutto sono di poter comprare i costosi ingredienti naturali di prima qualità, poi di riuscire a guadagnarsi da vivere vendendo i suoi profumi.
Le materie prime sono costose, e le migliori tra loro costano una vera fortuna. Sai qual è l’estratto botanico più costoso? E’ l’assoluto delle radici d’Iris, costa circa 100.000 Euro al kg. Il profumo della radice di Iris è bellissimo.

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Odora come la testa dei bambini appena nati, tenero e delicato. La testa del bambino produce questa fragranza subito dopo la nascita in modo che la mamma lo abbia sotto il suo naso ogni volta che lo allatta. E’ un feromone speciale che ha un ruolo cruciale per stabilire il legame olfattivo tra la madre e il figlio e che attiva il suo sistema ormonale dopo aver il parto.
Molte altre essenze botaniche somigliano ai feromoni umani, Il sandalo, la vaniglia, la cannella, ma nessuna è bella come “l’iris del bambino appena nato.”
E’ soltanto dopo 25 anni di profumeria che ho composto il mio primo profumo basato sull’iris, “Il Giglio di Firenze” l’ultimo profumo della serie Italiana. La sfida è di nuovo economica, vendere il profumo più costoso della mia collezione.

3. Quando hai iniziato, c’erano delle essenze o tinture che hai trovato difficili da lavorare, magari per le loro proprietà innate, o altro? Quali sono state facili da subito? E quali sono quelle di cui ti sei innamorato immediatamente?

L’amore per il profumo nasce da una qualità dell’anima, da un ricordo o da una premonizione del paradiso. Ci sono sempre ragioni per cui si ama un profumo ed un altro no, il nesso è interamente psicologico ed ha a che fare con i nostri ricordi. Le nostre memorie associano gli odori alle emozioni positive o negative delle situazioni in cui sono percepite. Questo e’ il modo biologico in cui le memorie olfattive sono conservate.

Ti piaceranno gli odori e i profumi che sono memorizzati insieme a delle emozioni positive. Una cosa molto interessante è che i nostri antenati ci hanno trasmesso geneticamente le memorie più importanti delle loro esperienze emotive attraverso l’olfatto, come l’odore del fuoco, dei bovini, del fieno, del mare, della terra e altri odori che si chiamo “gli odori archetipici” del linguaggio olfattivo.

Ti piaceranno istintivamente gli odori di cui hai bisogno fisicamente, emotivamente e psicologicamente. Il tuo naso e’ il tuo medico; l’istinto ti guiderà a desiderare alcuni profumi come così come i gatti e i cani sono guidati ad annusare e mangiare certe piante che non mangerebbero mai se non fossero malati.

Meravigliosamente, l’odore stesso é anche la tua medicine. Attraverso il naso l’odore attiverà le ghiandole del sistema ormonale per produrre le sostanze neuro chimiche di cui hai bisogno per essere in equilibrio. Gli odori metteranno in moto il tuo personale laboratorio farmaceutico.

Tuttavia il profumiere ha un livello più elevato in relazione con gli odori. Le persone normali sono come i bambini che giocano con vetri colorati e pietre preziose, gli piacciono di più quelli più grandi e luccicanti. Il profumiere è come il gioielliere, che vede la bellezza delle pietre preziose in mezzo alle perline di vetro colorato, può apprezzarle, valutarle e goderle di una gioia più profonda che di quella di un bambino. La sua gioia è accresciuta dalla sua conoscenza e comprensione.

Per il profumiere il suo amare o meno un essenza o meno e’ secondario, il suo giudizio sulla bellezza di un profumo non è un opinione ma è comprensione.

4. Sul tuo blog “La Via del Profumo” parli con grande amore, eloquenza e conoscenza di diverse materie prime. Per esempio, hai scritto sulla tintura dell’ambra baltica, un materiale che si stima abbia 150 milioni di anni. Hai esplorato ingredienti insoliti e rari, come il sandalo ecologico dell’Australia, l’albero di fuoco degli aborigeni, e hai distillato i pini dell’Himalaya? Sul tuo sito offri l’estratto di alghe oltre a tutte le essenze usate per fare profumi. Mi piacerebbe sapere di più sul lavoro che hai fatto con materiali insoliti, particolarmente se qualcuno di questi ti abbia sorpreso per come si manifesta in una fragranza. Ci sono stati ingredienti particolari che hai amato ma che non hanno reso bene componendo le fragranze?

150 milioni di anni è l’età dell’Ambra Baltica. Quando si lavorano i pezzi grezzi con la carta vetrata finissima per trasformarli in gioielli le tue mani diventano profumate di questo antico odore di conifere preistoriche. La tintura dà esattamente lo stesso profumo. Come può un profumo durare 150 milioni di anni?

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C’è una regola nella profumeria naturale, non c’è un ingrediente che non si può combinare con altri in una fragranza, è solo una questione di proporzioni. Fare profumi è molto semplice, è come cucinare, anzi è ancora più facile che cucinare e richiede meno strumenti.

D’altra parte, se non sei un cuoco non puoi fare profumi. Cucinare, così come fare profumi non è per tutti, ma se amate i profumi e avete questo desiderio, certamente fa per voi.

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Gli ingredienti per me più sorprendenti quando li ho scoperti sono stati i profumi animali, soprattutto il Muschio. Il suo odore è come una vibrazione, quella di un’arnia di api in piena attività. Dopo averlo annusato, ho potuto riconoscere che alcune persone producono questo odore naturalmente. Gli ingredienti animali sono molto importanti nella profumeria. All’inizio del secolo, una fragranza che non ne contenesse non era concepibile per i profumieri. Non si sapeva perché la gente preferiva i profumi con questi ingredienti, ma era risaputo e i profumieri trovavano saggio assecondare il gusto dei consumatori.

I feromoni non erano ancora stati scoperti e nessuno poteva immaginare che il Muschio, l’Ambra grigia, il Castoreum, lo Zibetto e l’Hyraceum, erano sostanze capaci di influenzare profondamente il comportamento degli esseri umani. Quando si sa che questi odori sono fondamentali nel processo di riproduzione di tutte le specie viventi, si comincia a capire il motivo per cui siamo così attratti verso di loro, e si può bene immaginare che effetto possono avere su di noi quando usati nei profumi.

(Nota dell’editore: AbdesSalaam ha esplorato il tema in un progetto con i membri di Basenotes al quale ha chiesto di aggiungere essenze animali cariche di feromoni alle loro fragranze preferite. Il post sul suo blog “Correzioni ai Profumi commerciali con feromoni animali“, cita le loro scoperte per una vasta gamma di profumi, Bal a Versailles e Jicky di Eau Sauvage, Mitsouko, John Varvatos, Serge Lutens Fumerie Turque, e altri. I risultati sono affascinanti, in particolare per i profumi che hanno subito riformulazioni IFRA/UE, quindi guardate il suo post.)

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Ma la nostra attrazione verso i feromoni, il bisogno che abbiamo di loro va oltre all’ influenza primaria che hanno nel nostro processo di riproduzione, dalla scelta del partner alla fecondazione.

Una fragranza fatta interamente di ingredienti vegetali risponde soltanto ad una parte dei bisogni della nostra anima. Abbiamo bisogno della presenza delle piante, tanto che le portiamo nelle nostre case quando sono assenti dalle nostre strade e facciamo lo stesso con gli animali, prendiamo animali domestici.

Abbiamo bisogno della compagnia di entrambi per il nostro equilibrio psicologico ed emotivo. Insieme questi due SONO la Natura.

L’aggiunta di ingredienti animali nei profumi composti di essenze vegetali funziona come un dispositivo stereoscopico.

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Come nel “View Master” il visore stereoscopico attraverso il quale si guardano con i due occhi due immagini prese da angoli diversi. Il risultato è una meravigliosa immagine 3D. È per questo che io chiamo un profumo che contiene sia ingredienti botanici che animali un profumo tridimensionale: ci sono solo due immagini, ma si fondono uniscono, così come le immagini della stereoscopio, per creare un’immagine emotiva reale e completa che porta l’intera armonia della natura alla nostra anima.

L’odore delle cose ci può portare la loro presenza quando sono assente, questa è la meravigliosa funzione che svolge una bottiglia di profumo.

5. Parli molto della distillazione sul tuo blog e insegni anche a distillare. In un post hai detto che la distillazione esercita una sorta di fascino magico sulle persone, poi hai concluso con alcune tra le più belle parole che ho sentito da tempo “Credo che la distillazione ci mostri nel mondo materiale il processo spirituale primordiale dell’umanità la distillazione di se stesso. Distillare se stessi significa eliminare tutto ciò che ti individua come persona per diventare il puro spirito di questa persona.” Mi piacerebbe se potessi approfondire questo tema e spiegare ai lettori il processo della distillazione e come mai e’ per te una parte cruciale della profumeria?

La metafora della distillazione di se stessi è un insegnamento Sufi. È la stessa metafora della la Pietra Filosofale dell’Alchimia. La distillazione è in realtà un processo alchemico di base. Se vogliamo, possiamo vedere allegorie in tutto il creato, perché tutto nel mondo creato ha diversi livelli di significati. Tocca solo a noi aprire gli occhi.

Distillare se stessi e’ il separare ciò che viene dal nostro ego da ciò che è la nostra pura anima. Non potrei aggiungere più di quello che ho scritto nel testo “Distillate voi stessi“, perché la mia conoscenza giunge solo fino a quel punto.

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Distillare le piante aromatiche è bellissimo ed essere in grado di farlo è un capitale per un profumiere, ma non ho detto che è importante per lui per comporre profumi. Ciò che è importante è la sua capacità di scegliere la migliore qualità degli oli essenziali e degli assoluti che si userà per fare i suoi profumi.

6. Hai un post provocatorio sul tuo blog che si intitola “Piramidi olfattive, bugie e miti della profumeria moderna“. Ne cito un passaggio con le mie scuse per avere messo varie frasi in un paragrafo unico: “Le piramidi non sono altro che uno strumento di marketing utilizzato per persuadere i consumatori a comprare fragranze. Se credete che gli ingredienti elencati nelle piramidi sono veramente presenti nei profumi non avete compreso il punto. Le piramidi sono fatte per farvi sognare un mondo meraviglioso in cui i profumi sono realizzati con il vero muschio, la vera ambra e la vera rosa …
Se c’è scritto “lavanda”, non s’intende l’estratto dei fiori di lavanda, bensì una “nota di lavanda” come quella che trovate nel detersivo per i piatti. Non ha per niente il profumo della lavanda, ma è. diciamo una “lavanda legale” perché se non è scritto ‘Olio essenziale di lavanda”non è legalmente considerato un inganno. E’ di una “bugia legale”.

Parli anche della natura arbitraria della divisione nella piramide in note di testa, di cuore e di fondo. Sono d’accordo con molti dei tuoi punti, ma volevo chiederti a riguardo del marketing dei profumi in generale.
Non è sempre esistito un “marketing mistico”, anche 100 anni fa, che serve a creare un’illusione per incrementare le vendite? Non è forse la vendita di profumi a qualsiasi livello soltanto vendita di fantasie e sogni? Ogni profumiere non imbottiglia forse una promessa, che si tratti di una promessa di sensualità, di viaggiare nell’Hindu Kush, o qualcos’altro?

Il marketing è un arte magica. Persuadere la gente a comprare quello che non vogliono comprare. C’è una grande differenza tra descrivere le reali proprietà e qualità di un prodotto e inventarsele.

C’è una differenza tra realtà e illusione, anche se sembrano uguali. La capacità degli uomini e delle donne a discernere questa differenza viene sistematicamente cancellata dal mondo kafkaesque. Le persone devono essere confuse in modo che possono essere controllate.

Lo stesso vale nel mondo del profumo, c’è una differenza tra un aroma sintetico di pesca e l’odore di una vera pesca, sebbene possano somigliarsi.

er cui quando descrivo il significato dei miei profumi naturali non si tratta di fantasie o sogni. Non è neanche marketing. E’ condividere conoscenza e verità. Quando conosci il significato di ciò che annusi allora stai annusando come nessun animale può fare. Senti con la tua mente.

7. Pensi che il mondo della profumeria di nicchia sia migliore perché e’ protetto dalle esigenze del marketing? Per esempio evitando i “focus groups” che dettano come un profumo commerciale deve odorare? Oppure la profumeria di nicchia non è migliore per altre ragioni?

I “focus groups” non hanno la funzione di aiutare a fare buoni profumi, ma piuttosto di testare fino a che punto ci si può spingere nel immettere schifezze sul mercato.

Io vivo in cima ad una collina in campagna e raramente vado in città. Passo per i negozi di profumi solo negli aeroporti quando viaggio, ma guardo solo alle tendenze nelle bottiglie dei profumi. Non ho la curiosità di sentire cosa c’e’ dentro perche già l’odore stesso del negozio mi dice che quel che c’e’ dentro le bottiglie non e’ per il mio naso.
Non so proprio che odore hanno i profumi di nicchia ma per quello che vedo su internet, fanno affidamento sul marketing ancora di più dei profumi commerciali. La differenza sembra essere nella strategia di marketing adottata dalla profumeria di nicchia che si base sulla provocazione e nel contestare i standard accettati dell’estetica e dell’etica. Nell’arte questo e’ un chiaro segno di mancanza di contenuti.

8. Se dovessi descrivere sia te che la tua filosofia e i tuoi profumi in una sola parola, direi “spirituale.” Dalla Mecca a l’Hindu Kush, è come se cercassi di catturare l’anima di un posto insieme al suo odore. Hai anche viaggiato in lungo e in largo. Sei forse stato in posti la cui anima o l’odore erano semplicemente troppo grandi per essere distillati in un bouquet olfattivo? Pensi che ci sono luoghi che non hanno un’anima olfattiva?

Sei molto gentile nel definire i miei profumi spirituali, ma direi che faccio semplicemente “profumi con un significato.”

Certo, hai ragione di pensare che tutti questi anni di viaggio da derviscio, in così tanti paesi hanno condizionato il mio modo di percepire e di fare profumi, ma solo alcuni dei miei profumi narrano luoghi, viaggi avventure. Molti di loro raccontano storie nel linguaggio olfattivo. Le mie storie sono semplici archetipiche. Per questo piacciono a tanti, perché possono essere facilmente comprese.

Comunque il mio prossimo profumo è davvero uno di quelli che mostrano “l’anima di un luogo”, come dici tu. Dopo avere composto i profumi delle città italiane, Firenze, Milano, Palermo e Venezia, il prossimo profumo sarà “Cuore di Napoli”.

9. Una volta mi hai detto che “sentiamo con la nostra mente”, cioè che elaboriamo l’odore attraverso il filtro delle nostre esperienze personali, del nostro passato, di ciò che ci piace o che non ci piace. Nel tuo post “Miti e bugie della profumeria moderna“, hai discusso il potere della suggestione nel contesto di un esperimento condotto da Avery Gilbert. Che cosa pensi giochi il ruolo principale nel determinare ciò che pensiamo di annusare, le aspettative e le illusioni create dal marketing, oppure la nostra storia personale con il suo bagaglio?

La mia affermazione che sentiamo gli odori con la mente più che con il naso vale per tutti gli aspetti dell’odorare. Per esempio, si può suggestionare a sentire odori che non esistono oppure si può creare un emozione con gli strumenti del marketing per poi associarla ad un profumo, al fine di persuadere la gente a comprarlo, così come giustamente hai detto.
La mia affermazione che la mente è più importante del naso nell’odorare si basa anche sul fatto che conoscere il significato di ciò che si annusa da una dimensione all’odore che gli animali non possono raggiungere, ma questi sono solo aspetti minori della psicologia olfattiva.
I significati più profondi di questa mia affermazione sono da scoprire in tutte le situazioni dove il nostro senso dell’olfatto suscita un conflitto tra la nostra natura animale istintiva e la nostra natura umana intellettuale.

10. Continuando sul tuo punto della soggettività mentale, il mito della caverna di Platone si basa essenzialmente sul fatto che la maggior parte delle persone non può vedere la realtà delle cose così come è, ma soltanto proiezioni distorte e ombre su un muro. Pensi che per noi sia mai possibile sentire qualcosa che non ne sia l’ombra creata dalla nostra mente e/oppure dal marketing? Se si, allora come si fa?

Non lo so. Questo e’ difficile. Non credo di potere commentare su Platone. Sono solo un Tuareg del deserto. E’ vero che non possiamo vedere la realtà intera, nello stesso modo in cui il pesce non può percepire l’immensità del mare, e come posso sapere che tu senti gli odori nello stesso modo nel quale li sento io?

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Più profondamente cerchiamo di comprendere la realtà e più diventa evidente per noi che non sappiamo nulla. Forse un profumiere gioca con degli odori che non esistono, come i banchieri giocano con dei soldi che non esistono. Ma se soldi che non esistono esercitano un così grande potere sulla nostra vita, i profumi lo esercitano sulle nostre emozioni. La felicità e’ un emozione e così anche l’amore. L’avidità e l’invidia non sono emozioni, sono soltanto un vuoto. I vuoti esistono per manifestare ciò che li fa cessare di esistere.

Non c’è niente di più vicino alla realtà che l’amore, in questo mondo e nell’altro.

LA VIA DEL PROFUMO, PROFUMI & DETTAGLI:

AbdesSalaam Attar vive in Italia. I suoi profumi sono interamente naturali, e sono disponibili in una varietà di dimensioni e di prezzi. Se siete interessati, potete leggere le recensioni di Don Corleone, Hindu Kush, Sharif, Tabac, Venezia Giardini Segreti, Milano Caffè, Tawaf, Il Balsamo di Mecca, e le sue due creazioni di gelsomino per Surrender to Chance chiamate Surrender e Cold Water Canyon. Le fragranze appena menzionate variano dal cuoio mandorle affumicate (Sharif), all’incenso di montagna (Hindu Kush), foglie di tabacco non dolce (Tabac), fiori, e tanti altri.

È possibile ordinare campioni e bottiglie dal sito web La Via Del Profumo che spedisce in qualsiasi parte del mondo. Ci sono anche diversi kit di profumi, tra cui uno dedicato ai profumi animali.

E’ anche possibile acquistare una vasta gamma di campioni delle materie prime e degli oli essenziali dall’ambra grigia a osmanthus, alghe e fieno… Potete trovare il suo blog qui. I suoi profumi sono venduti esclusivamente attraverso il sito web La Via del Profumo.

Comunque Surrender to Chance in America offre una vasta selezione di campioni, tra cui molti dei profumi qui menzionati, così come altri della collezione di AbdesSalaam come il Oud e le sue tinture personali come l’Hyraceum.

Distillare un’isola – L’albero dell’arancio

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Oggi distilliamo i fiori di arancio del giardino di Maulana della fattoria. Devono tagliare gli alberi lasciando soltanto il tronco per innestare i limoni. Tutti gli agrumi vengono innestati sugli aranci amari, chiamati Turunj. Il padre degli agrumi.

L’albero dell’arancio amaro che distilliamo è chiamato Turunj a Cipro.

Il succo del frutto è amarissimo. Si prende come medicina, addolcito con il miele, per curare le tosse e raffreddori.

Distillando i fiori si ottiene la preziosissima essenza di Neroli. Con le foglie nuove l’essenza di Brout,  con le foglie nuove insieme ai frutti piccoli grossi come piselli si distilla l’essenza di Petit Grain. Con la scorza del frutto si ottiene l’essenza di arancio amaro.

Oggi distilliamo le foglie e i fiori insieme. E’ la prima lezione di Abbas per imparare la distillazione.

Dopo 3 ore di raccolta siamo pronti.

Il nostro distillatore è da 50 litri.

La distillazione comincia.

La nostra distillazione ci ha dato 33 ml. di olio essenziale. E poco ma è normale, è un’essenza preziosa.

Stregato dal profumo

New York Times MAGAZINE | FACE

Smellbound

 

Pubblicato sul New York Time Magazine. Scritto da Jim Lewis. Traduzione in Italiano da Iman & Mariam

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Foto Domingo Milella

Un pomeriggio nuvoloso del Maggio scorso mi sono seduto in un piccolo atelier di un paesino sulle colline di Rimini, in Italia. Di fronte a me sedeva un uomo in abiti di un blu regale con un turbante blu della stessa tonalità. Lui con una lunga barba grigia e gli occhi cerchiati di kohl.

Sulla sua scrivania, e sugli scaffali dietro di lui, in un armadio vicino alla porta – per tutta la stanza – decine e decine di piccole bottiglie di vetro color ambra. Iniziando a parlare, lui ne prendeva una e l’apriva passandomela per sentire il profumo. La cosa andò avanti per ore. Questo e ‘stato il motivo per cui ero venuto: per incontrare Dominique Dubrana, il 54enne Francese che vive in Italia, convertito al sufismo, eccentrico e una specie di genio.

Nelle bottiglie ci sono essenze, estratti, tinture e oli, profumi puri e tutti naturali: fiori familiari, come la rosa, il gelsomino e la lavanda; arcani botanici come labdano, legno di Gaiac e legno di agar; note inaspettate come il fieno e alghe. Più sorprendenti di tutto, c’era una serie di estratti animali rari e contro intuitivi: ambra grigia, una curiosa e odorosa tintura a base di una sostanza cerosa che arriva sulle spiagge, e che è, di fatto, materiale digestivo rigurgitato dalle balene; castoreo, che è fatto da sacche trovate nell’inguine del castoro e odora come il sudore dell’inguine; pasta di zibetto, che viene estratto dalle ghiandole perineali di una creatura Etiope che somiglia al gatto e odora in gran parte come feci e. e in parte stranamente, ha un profumo di fiori. E ‘stata una giornata lunga e intensa per i sensi, ma costruttiva come qualsiasi esperienza che abbia mai avuto dell’arte. Dubrana è un profumiere, e oggi non c’è nessuno in tutto il mondo che lavora come lui.

In tanto non ha un negozio, e nessuna multinazionale  a cui rispondere e nessun budget per marketing. E’ artefice delle sue invenzioni, le imbottiglia e le vende solamente online, contando sul passaparola per diffondere il suo nome. Di sicuro e’ un personaggio: di persona è entrambi modesto e orgoglioso, testardo e mistico: sorride spesso, ride facilmente e porta un aria di misticità birichina come un mago che non può far a meno che far qualche trucchetto in ogni conversazione. E come un mago tiene il suo segreto.

Per quanto riguarda la sua vita personale, dice poco. E’ nato in Francia e viaggiò per quasi dieci anni in Africa, nel Medio Oriente, Afghanistan e Pakistan. Durante questo percorso incontrò il Sufismo e studiò la religione insieme ad un maestro, ma la profumeria la imparò da solo. Negli anni 90 venne a Monte Colombo, a Rimini, per visitare degli amici, infine ci rimase. Ora vive qui insieme a sua moglie e le loro due figlie con il suo spettacolare  Olfactorium, in cui presiede come un saraceno Willy Wonka.

Riguardo ai profumi, e’ volubile, insistente, divertente e ossessivo. Il suo sito web, dove scrive sotto il nome d’arte “ AbdesSalaam Attar”, ha non solo decine di profumi che ha inventato, ma pagine e pagine di manifesti e annunci, quasi-scientifici che parlano dei feromoni, appelli per l’educazione olfattiva nelle scuole (mi ha chiesto: Perché’ ai bambini si insegna i colori che ottengono se mischiano il giallo e il blu, ma non l’odore che si ottiene mischiando il tuberosa e i semi di carota?) Storie condensate, meditazioni teologiche e conferenze sull’aromaterapia.

“Il profumo parla alla gente in tre modi “mi disse. “Primo, attraverso l’esperienza personale, che per lo più   è dall’infanzia: il profumo delle vacanze, per esempio – se sei stato in una foresta di pini. Poi attraverso la cultura; il profumo del tabacco, il profumo del cumino per gli Arabi. E poi ci sono i ricordi genetici, come l’odore di zibetto. Sono odori archetipici che colpiscono tutte le persone: l’odore del legno bruciato, l’odore del mare, il profumo di fieno. Colpiscono anche le persone che non le hanno mai sentite prima “.

La cosa più importante è che lui usa ingredienti naturali, questo è un mestiere antico nel mondo moderno, dove le molecole sintetiche costituiscono il 90 per cento dei profumi in commercio e dove alcune note familiare –come i muschi, per esempio – sono quasi impossibili a trovare nel loro stato naturale.

Per la maggior parte di noi, naturalmente, la frase “profumeria naturale” richiama alla mente studentesse profumate di patchouli a buon mercato: preparare una fragranza complicata senza la chimica artificiale è molto difficile, è come un arte persa. I profumi sintetici costano meno e durano di più. Sono semplici, sono facili da controllare, e permettono alle migliori case di fare profumi nettamente delineati e riproducibili come con una macchina da stampa. Mentre alcune fragranze – legno di sandalo Mysore, per esempio – sono finora impossibili da duplicare in laboratorio. Dubrana usa la cosa vera, ed è straordinariamente rara e costosa. La differenza tra i suoi profumi e la nota che si trova in un profumo medio è la differenza tra bere succo d’arancia appena spremuto e ingurgitare del Tang. Eppure, sembra tutto un pò ‘ricercato. I migliori ingredienti, l’intuizione di un maestro: questi sono bei concetti, ma che profumo fa?

Spettacolare! Dubrana ha un tocco molto leggero con profumi intensi, un talento per delle combinazioni particolari (tabacco e rose, per esempio), il dono per una sorta di profondità olfattiva che aggira le consuete categorie di profumi (caramelle e fiori, muschio e souk, erbe e porta spezie) e in qualche modo le sorpassa tutte. Luca Turin, l’autore di “Perfumes: The guide” scienziato a M.I.T. e capo dei critici del profumo disse: “E’ uno di questi rarissimi esempi di profumieri innati. Pare che abbia un incredibile passo sicuro, in un modo che mi ricorda François Coty. Ci sono dozzine di profumieri naturali, non presto molta attenzione a loro, perché’ ogni volta che l’ho fatto, ho trovato un sacco di robaccia orribile. Ma amo le sue fragranze. Non credo che nessuno lo possa uguagliare nel mondo della profumeria naturale.”

Tutti i profumi di Dubrana possono essere acquistati sul suo sito web, profumo.it, insieme a tutti gli ingredienti che usa. I profumi suoi partono da circa € 35 per una bottiglia piccola, € 110 per una più grande. Non vende in nessun altro posto anche se ha dato il permesso a theperfumedcourt.com, negli Stati Uniti, di offrire piccoli campioni dei suoi profumi. E per circa € 240, vi permetterà di scegliere le vostre note preferite fra le 70 che potete trovare sul suo sito e quindi inviarvi un profumo su misura.

Dubrana ha un nuovo profumo, si chiama il Balsamo di Mecca, leggero e resinoso, ispirato dal suo Hajj (pellegrinaggio) e dai profumi che incontrò nel suo percorso: labdano, benzoino, incenso, tonka insieme a tuberosa e rosa damascena. Profuma un po’ come lo smalto del legno, un po’ come la vaniglia, e come un armadio di tela chiuso tutta l’estate. Se la reazione sui blog di profumeria è un indicazione, potrebbe essere il suo primo successo commerciale. Secondo  la mia esperienza con lui, a lui non interesserà nemmeno un po’. Si siederà semplicemente nel suo piccolo laboratorio, qui nel verde sulle fresche colline sopra l’Adriatico, e preparerà un altro piccolo capolavoro, e poi un altro, ed un altro ancora, fino a quando Allah gli dirà che il suo lavoro qui –  di rendere il regno terreno un po’ più dolce –  è finito.

Distillate voi stessi

DARWISH

Ho iniziato ad imparare a capire il processo di distillazione prima di imparare a distillare.

“Si può imparare ad amare solo amando” dice Rumi e potete imparare a distillare solo distillando.

Più distillo e insegno agli altri a farlo, più mi rendo conto del’effetto del fascino che ha la distillazione su tutte le persone che percorrono il suo processo.

La trasformazione della materia in spirito appare come una sorta di magia. Ho riflettuto per un po’ di tempo sull’attrazione che ha la distillazione sugli esseri umani.

Credo che la distillazione ci mostri nel mondo materiale il processo spirituale primordiale dell’umanità. La distillazione del proprio essere.
Distillare se stessi significa eliminare tutto ciò che si è come persona per diventare il puro spirito di se stessi.

Non e’ più possibile descrivere ciò che diventa dello spirito puro di se stessi, in quanto possibile di descrivere l’amore. Ma quando ne sperimentate anche solo un po’, lo sapete.

La distillazione è un processo doloroso per la pianta e la distillazione di se stessi e’ un processo doloroso per il nostro ego. Nessuna distillazione può accadere senza un distillatore, la distillazione del proprio essere ha bisogno di una persona che vi metta nell’alambicco e accenda il fuoco per far bollire l’acqua.

E’ per questo motivo che siamo alla ricerca di questa persona oppure stiamo fuggendo da tali persone, ma in ogni caso, se siete destinati ad essere distillati sarete catturati dal distillatore.

Distillazione in Piazza

corso-distillazioneSiamo stati invitati a fare una dimostrazione pubblica di distillazione durante l’evento “Al Meni” a Rimini, il circo mercato dei sapori con Grandi chef da tutto il mondo.

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La piazza degli antichi mestieri sembra proprio il posto giusto per Bashir, distillatore di essenze costruttore di alambicchi moderni, che farà rivivere il mestiere di alchimista.
Sarà l’occasione per lui di pubblicizzare il suo corso di distillazione.

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Distilleremo rami interi di pino, adeguatamente truciolati.

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Abbiamo sufficiente acqua per il raffreddamento del nostro super condensatore e una pompa autoclave per alimentarlo. La fiera ci fornisce soltanto energia elettrica per la pompa e l’illuminazione.

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Ho portato i miei profumi, per fare capire come le piante aromatiche si trasformano nelle fragranze che indossiamo. I nostri due banchi si completano

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E’ l’occasione giusta per farli assaggiare a tutti.

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Le fragranze più gettonate in questa fiera sono state Notte Africana, il profumo anti stress, Bambini, il profumo per il bambino interiore, e Muschio di Quercia, il profumo di Tarzan.

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GALLERIA

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Il momento in cui l’essenza esce è sempre un momento di allegria e di gratificazione, anche dopo tante distillazioni.

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Il secondo giorno, abbiamo imbottigliato l’essenza del giorno precedente, il nostro profumo di pino è pronto ad essere usato.

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La massa distillata ieri è ancore calda, fragrantissima, sa di legno di pino, tutti possono sentirla e toccarla.

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Si potrebbe farne degli impacchi per curare reumatismi e dolori articolari. E’ così profumata perché le molecole aromatiche che contiene il legno sono più pesanti di quelle degli aghi e il vapore ha bisogno di più tempo per stapparli dai trucioli.

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Siamo molto contenti di avere potuto mostrare il nostro lavoro in piazza,  la distillazione ha suscitato un  interesse enorme, sia tra i colleghi degli antichi mestieri che da parte del pubblico. Molte persone sono rimaste affascinate da questo processo alchemico quasi magico di trasformazione della materia, e Bashir è felicissimo di avere potuto fare conoscere l’antico mestiere di distillatore e di costruttore di alambicchi.

Distillare un’isola – Turunj petit grain

Siamo tornati a Cipro Nord ed i fiori di Turunj arancio amaro  che abbiamo distillato un mese fa sono ora diventati dei piccoli frutti verdi. Li distilleremo insieme alle foglie per ottenere il prezioso olio essenziale di “Petit Grain“.

Adam, il pastore di Maulana, e Ibrahim, uno studente, sono i miei nuovi allievi di distillazione.

Otteniamo il materiale da distillare dal giardino di Sheikh Bahauddin.

Distillare è bello, piace a tutti, è alchimia, una sorta di primordiale magia buona: estrarre lo spirito vivente dalle piante aromatiche.

Quello che nessuno sa è che è così facile da fare, basta attenersi ai protocolli e tutto va liscio.

Hai solo bisogno di tre qualità: scrupolosità, attenzione e disciplina. Ibrahim è il primo ragazzo al quale io insegno distillazione.

Hajji Uthman dal Belgio è il nostro fornitore di dolci, ci porta la torta di mele da Cipro greca. È così grande che tutto vicino a lui diventa piccolo. Penso che lui potrebbe mangiare la torta da solo, ma io gli do solo un pezzo più grande di quello degli altri ospiti.

In 2 ore e mezza, il nostro distillatore da 50 litri ha prodotto solo 35 ml. di olio essenziale. È poco, ma ne valeva la pena, la fragranza è così buona che non abbiamo dovuto lasciare l’essenza a maturare neanche per un giorno,  è piaciuta così tanto alle donne italiane che ho dovuto preparare subito per loro 3 bottiglie del nostro “turunj Petit Grain” eau de parfum.

Il profumo è ora nel nostro negozio e può essere spedito agli amanti dei “profumi dei giardini di Maulana” in tutto il mondo.

Piramidi olfattive, bugie e miti della profumeria moderna

piramide

Sfatare i miti della profumeria

Piramidi olfattive, bugie e miti della profumeria moderna

Il piu’ grande mito della profumeria

Vecchi e nuovi miti della profumeria

 

Chi crede che le piramidi olfattive pubblicate dall’industria abbiano lo scopo di fornire informazioni sugli ingredienti o sull’odore di un profumo è veramente ingenuo. Le piramidi olfattive sono solo uno strumento di marketing usate per convincere l’utente a comprare profumi.

Se credi che gli ingredienti elencati nelle piramidi siano presenti nelle fragranze non hai colto il punto. Le piramidi servono a farvi sognare un mondo meraviglioso dove i profumi sono realizzati con vero muschio, vera ambra e vera rosa …

Se c’è scritto “Lavanda”, non si intende l’estratto di fiori di lavanda, significa “nota di lavanda”, come quella che si trova nel detersivo per i piatti. Non ha assolutamente l’odore di lavanda ma è “legalmente lavanda” perché se non c’è scritto “Olio essenziale di lavanda” è una “menzogna legale”.

Le piramidi olfattive sono state arbitrariamente divise in 3 strati chiamati note di testa, note di cuore e note di fondo. Il problema nel categorizzare le essenze naturali è che non sono quasi mai solo note di testa, note di cuore o di base. Molto spesso si sovrappongono 2 o 3 livelli di intensità e longevità. L’essenza di rosa è una nota sia di testa che di cuore. Il tabacco è di una tale forza come nota di cuore e nota di fondo che è necessario utilizzarlo in dosi infinitesimali. L’angelica è una sostanza difficile da lavorare perché è sia di testa che di cuore che di fondo. Caratterizzerà tutto il tuo profumo, anche in piccola quantità.

Le piramidi olfattive non possono dare alcuna indicazione circa il profumo, in primo luogo perché gli ingredienti elencati non sono presenti nel profumo e in secondo luogo perché se anche lo fossero, si rifiuterebbero di comportarsi come le piramidi gli ordinano.

Ma le piramidi sono potenti, dopo la loro lettura si può anche sentire l’odore di lavanda in un profumo dove non c’è affatto, come alcuni recensori fanno, perché noi esseri umani sentiamo gli odori più con il cervello che con il naso.

A dimostrazione di questo Avery Gilbert una volta fece un divertente esperimento, spruzzò acqua nell’aria avvisando il pubblico che l’odore era innocuo (che volpe intelligente è stato!) costruendo con cura nella loro mente apprensione e sfiducia. Dopo un po’ le persone avvertivano un cattivo odore nell’aria e alcune hanno avuto nausea e hanno dovuto lasciare la stanza. Ma era solo acqua.

Quindi, anche se percepisci l’odore di alcuni degli ingredienti letti nella piramide, sappi che non significa che siano presenti.

Come dicono i ciprioti qui a Lefke: “Di quello che si vede credo solo la metà, di quello che si sente non credo nulla”.

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MY-HOUSE-IN-LEFKE

Dalla mia casa a Lefke

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Il più grande fra tutti i miti della profumeria è che fare profumi sia complicato, richieda tempo e competenze tecniche. Non è vero, fare profumi è facile, istintivo e veloce. Non ci ho mai messo più di due ore per comporre uno dei miei profumi.

In tutte le arti vi è il 99% di lavoro e 1% di ispirazione. Nella composizione di un profumo, il lavoro è l’1% e 99% è ispirazione.

L’affermazione che i profumieri devono lavorare per anni su una fragranza prima che possa essere distribuita sul mercato è un mito coltivato con cura.

Se mai un profumiere deve impiegare più di un paio d’ore per comporre un profumo, questo non ha nulla a che fare con una reale difficoltà nel fare un buon profumo. Piuttosto è perché comporre qualcosa di accettabile al naso umano, con gli ingredienti chimici a buon mercato che i profumieri sono costretti a usare, è un vero e proprio “tour de force “.

Tempo di lavoro ve ne sarà solo perché si avrà a che fare con i cambiamenti successivi imposti da commissioni di valutatori, spot pubblicitari e di marketing, al fine di cancellare ogni originalità e personalità alla fragranza originale in modo che il nuovo profumo sarà in linea con la spazzatura esistente.

Questo perché l’importo investito in un nuovo profumo è tale per cui non ci si può assumere dei rischi, la produzione di profumi è solo da intendersi come business “una stagione”, con le cui vendite bisogna rientrare dall’investimento e fare profitti, prima di passare ad un nuovo business, ossia un nuovo profumo e un nuovo lancio.

Le vendita spazzatura sono un business redditizio, come sanno bene i cinesi, perché avrete sempre nuovi prodotti, lasciando che la gente speri che il nuovo sarà migliore del vecchio. La speranza è l’ultima a morire, dicono gli italiani. Vendite spazzatura è un sistema di produzione senza fine, basato sull’illusione e la speranza.

Le persone non più sono alla ricerca di un profumo, vogliono solo “Il nuovo profumo”.

Comporre profumi è così facile che i bambini nei miei corsi di profumeria fanno profumi di gran lunga migliori rispetto alla maggior parte di ciò che viene venduto nelle profumerie. Tenendo questi corsi mi è diventato così evidente che la capacità di fare buone fragranze dipende solo dal carattere e dalla personalità, non da sensibilità olfattiva o conoscenze “tecniche”.

Alcuni bambini vanno dritti al punto con la loro scelta degli ingredienti, dritti alle giuste proporzioni di miscelazione e si fermano quando sono soddisfatti del risultato. Questo è il modo giusto di farlo, in mezz’ora.

Questo è il modo in cui io stesso compongo i miei profumi, poi nei giorni seguenti risento la fragranza e la completo.

Altre persone invece, sia nei corsi per bambini come per adulti, non riescono a scegliere i loro ingredienti, sono in dubbio ad ogni passo e non arrivano mai a completare la fragranza perché non raggiungono mai un risultato per loro soddisfacente.

I profumi si compongono con un attitudine di vita, non con una speciale capacità olfattiva.

Se hai l’atteggiamento giusto nella vita, fare profumi sarà per te molto facile. Se non ce l’hai, non provarci nemmeno a fare profumi, a meno che non sei giovane, aperto al cambiamento e desideroso di migliorare te stesso.

Poi si potrebbe imparare ad avere l’atteggiamento di vita corretto proprio componendo profumi.

 

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