Olfatto da uomo e da cane

Stavo discutendo con Luca Turin a proposito di olfazione e stavamo provando di capire perché l’epithelium olfattivo del cane che è soltanto 4 volte più grande del nostro gli permette, secondo le teorie attuale, di sentire 10 000 volte meglio di noi.

E’ vero che il nostro epitelium è situato molto profondamente all’interno del nostro naso, dove il flusso d’aria che respiriamo è minimo, allorché l’epithelium del cane è situato proprio nella corrente d’aria nasale.

Io sono convinto che la ragione della nostra natura micro-osmica non è fisiologica bensì psicologica, ed è riassunta in una parola “soglia di percezione”.

La soglia di percezione è quella al di sopra della quale percepiamo coscientemente un odore.

Il nostro cervello ha inalzato la soglia di percezione agli odore in modo di evitare una situazione conflittuale tra il senso olfattivo e l’intelletto, tra la natura animale e quella umana, tra istinto ed intelligenza.

Una tale situazione conflittuale avrebbe impedito alla creatura umana di avvantaggiarsi pienamente dell’intelligenza nella corsa naturale per la sopravivenza.

La ragione fisiologica del nostro essere micro osmici (la posizione dell’epithelium) sarebbe soltanto una conclusione evolutiva di questa prima ragione (evitare una situazione conflittuale).

Affermo questo benché il mio concetto dell’evoluzione andasse ben oltre il concetto Darwiniane, perché il mio concetto della creazione della vita e dell’universo prende in considerazione lo spazio tempo di una maniera totalmente diverse di come poteva fare Darwin prima della rivelazione della loro relatività.

In parole semplici, non importa chi fu prima della gallina o dell’uovo, perché la gallina è nell’uovo e l’uovo è nella gallina.

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