Aromaterapia in caso di pandemie

Pandemie, manuale di sopravvivenza

Essential oil with rose petals on wooden background

Il problema delle odierne pandemie è un problema moderno.

La malattia è facilmente individuabile, i suoi modi di propagazione si capiscono subito ma i soliti farmaci non funzionano.

Quando tutto d’un colpo appare un microrganismo resistente a tutti gli antibiotici, nessun infettivologo crede che quel mostro possa avere acquisito le sue immunità da solo.

Queste sono le pandemie che ci minacciano nell’immediato futuro, lo sapete quando sentite i dottore dire in televisione “non abbiamo mai visto niente del genere”.

Un sistema medicale che non ha nulla da proporre in alternativa agli antibiotici se non nuovi antibiotici, ma quando non ci sono? Oppure quando si fanno aspettare? Cosa si può fare?

Le pandemie di oggi sono un problema scientifico: la scienza produce malattie che non sa guarire.

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Un invito da AbdesSalaam Attar

Per quelli che leggono l’Inglese, una ricerca pratica sui feromoni della profumeria tradizionale è in corso al Profumo friends club su Basenotes.net.

Si tratta più precisamente dell’Ambra Grigia, del Zibetto, del Castoreum e dell’Hyraceum. Il materiale per la ricerca è gratuito.

Fragrancescout, vota e vinci

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Tawaf, l’ultima fragranza della Serie Araba è la conclusione di un viaggio nei deserti dell’Arabia.

19 recensioni del pubblico, degli amanti del profumo, è un concorso organizzato da Fragrancescout. Continua a leggere

Corso gratuito di Aromaterapia per il pronto soccorso

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A chi è rivolto questo corso

Questo corso è pensato per consentire a chiunque di curare se stesso e la sua famiglia attraverso l’utilizzo di pochi olii essenziali, risolvendo molti dei disturbi più comuni.

Esso è pensato inoltre per coloro che curano le persone con tecniche terapeutiche diverse, in modo da fornir loro maggiori strumenti, per dar beneficio ai loro pazienti.

Questo corso sintetizza 25 anni di esperienze di utilizzo quotidiano dell’aromaterapia.

Gli eccellenti risultati che l’aromaterapia può conseguire sono illustrati, a titolo d’esempio, su questo blog scorrendo giù, dove ho documentato alcune delle mie esperienze a Timbuktu.

 

Scarica il corso di Aromaterapia di pronto soccorso

 

Il kit dell’aromaterapia

Potete mettere in pratica le informazioni contenute nel corso senza bisogno di comprare il kit. Potete utilizzare le essenze vostre e anche realizzare da voi i prodotti composti come il Mental Sport e l’Anti Squali: gli ingredienti sono segnalati senza nascondere alcunché.

Tuttavia, il mio consiglio è di comprare almeno una volta il kit, così da avere un criterio di qualità cui fare riferimento, che vi metta in grado di compiere dei confronti con le essenze di altri fornitori.

Il kit è disponibile alla pagina:  Kit dell’Aromaterapia per il pronto soccorso

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Amber Chocolate votato “migliore fragranza naturale del 2010”

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http//www.cafleurebon.com/the-best-and-worst-of-fragrance-2010-tom-ford-takes-two-marc-jacobs-more-the-best-of-draw/

Balsamo della Mecca votato tra i “10 migliori profumi del 2010”

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www.scenthive.com

Mecca Balsam by La Via del Profumo. Mecca Balsam received rave reviews throughout the blogging world, and they were much deserved. Mecca Balsam revolves around labdanum, frankincense, benzoin and tobacco which suffuses the air with a gentle suggestion of incense. It never becomes overwhelming because it is so well-blended and subtle. Tobacco balances nicely with the labdanum, making it soft and cozy. For an all natural perfume, it has striking sillage with impressive staying power. Another excellent fragrance for the winter months.

Profumeria e Aromaterapia

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Lo scaffale del profumiere

Onorare l’ospite è molto di più che una parte della tradizione dell’Islam, è un suo fondamento.
Dai miei anni di viaggio nel mondo musulmano dove sono stato a lungo ospitato, ho imparato l’arte di ricevere l’ospite.

Quando il profumiere riceve un ospite, esso si aspetta qualche campione in omaggio o perlomeno di assaggiare profumi davvero speciali.
I miei ospiti sono sempre stupiti quando li preparo il tè o il caffè profumato alle essenze esotiche. Cardamomo, Zenzero, Menta, Limone…
Alle bibite e all’acqua aggiungo una goccia di profumo, sui biscotti si spruzza l’essenza di Pompelmo, e se poi arrivano con qualche raffreddore o  altro disturbo, gli preparo delle zollette di zucchero con qualche goccia di Incenso o di anice….

Dico allora la mia frase preferita: “Non fidarti mai di un profumiere che non beve i suoi profumi”.

Cosa direste di una persona che ha un scaffale pieno di medicinali per tutte le malattie. Questi medicinali hanno colori meravigliosi e questa persona vuole fare il pittore e li usa soltanto per dipingere dei quadri, non volendo conoscerne le proprietà e le indicazioni?
Così quando si ammala o quando si ammalano la sua famiglia o i suoi amici, non sa usare i rimedi che ha a portata di mano per alleviare il dolore e per guarire.
Pretende poi di essere un artista perché i suoi quadri piacciono alla gente.
Non direste che questa persona sta sprecando?

Oppure una persona che possiede tanto oro e lo usa per fare i rubinetti del suo bagno senza usarlo anche per salvare delle vite e dare a mangiare agli affamati.
Non direste che questa persona è avara?

Oppure uno che ha tanto denaro in biglietto da 500 euro e li brucia d’inverno per riscaldarsi invece di usarli per comprare legna da ardere.
Non direste che questa persona è ignorante?

Così è il Profumiere Naturale del ventunesimo secolo che non studia né pratica l’Aromaterapia, accontentandosi di fare profumi.

La storia dei profumieri risale all’antichità quando il profumo era legato al sacro, alla purificazione spirituale e alla guarigione.
I profumieri erano preti e sacerdoti o medici. Il profumo aveva una funzione limitata all’ambito religioso e medicale.
Poi l’avvento dell’Islam 14 secoli fa. L’uso personale del profumo fu reso obbligatorio a tutti i musulmani per:
La preghiera in congregazione del Venerdì
La purificazione femminile dopo il flusso mestruale
La purificazione per entrare nello stato di purificazione del pellegrinaggio
La purificazione dei defunti

Da allora il profumo,  pur mantenendo il suo uso sacro e medicale, passò dalle mani di pochi preti e medici alle mani di tutti.
Questo fu la prima democratizzazione del profumo. Non era più neppure riservato a una classe sociale (nobili), religiosa (rabbini, preti) o economica (ricchi). Tutti avevano il dovere di usare il profumo se potevano.

Nella mistica Ebraica tutti i sensi procurano piacere al corpo, tranne l’olfatto che procura piacere all’anima.
Il profumo è un piacere spirituale. Con l’islam non fu più riservato alle persone di spiritualità elevata ma divenne un mezzo per spiritualizzare tutte le persone.
La figura professionale del profumiere nacque allora, egli divenne il “medico Profumiere”, colui che cura i cuori e i corpi.
I cuori si curano con le emozioni che l’odore dei profumi procurano e i corpi si curano con le molecole che i profumi contengono.
Siccome sono le molecole stesse che odorano, è impossibile dissociare la cura dei cuori da quella dei corpi, come è impossibile dissociare l’odore del profumo. Non è solo impossibile, è assurdo.
Assurda quindi è l’attitudine di quello che dipinge quadri con rimedi e che non vuole imparare ad utilizzarli per curare almeno la sua famiglia.

Assurda è l’attitudine del profumiere naturale che fa profumi con gli oli essenziali e che non vuole né imparare né praticare l’aromaterapia.
In quale modo la sua filosofia è migliore da quelli dei profumieri commerciali. A mio parere la sua filosofia è peggiore della loro.
Al meno i profumieri commerciali non hanno a disposizione una intera farmacopea, hanno quasi esclusivamente molecole sintetiche di nessun beneficio per la salute e si accontentano giustamente di farne dei profumi per la gente.

Vedi anche: La Via del Profumiere

Aromaterapia a Timbuktu, la tigna ed altri…

La tigna è una malattia che colpisce i bambini. Li fa soffrire molto, il prurito è così forte che si grattano la testa fino al sangue, le piaghe si allargano e il dolore li impedisce di dormire alla notte. La tigna rende la vita dei bambini miserabile.  I rimedi dell’ospedale di Timbuktu o quelli dei terapeuti tradizionali sono così costosi che maggiore parte delle famiglie non li può comprare.

Ci sono diverse malattie del cuoio capelluto a Timbuktu, ciascuna più brutta dell’altra, fortunatamente, ho portato una importante provvista del migliore rimedio per tutte queste malattie del cuoio cappelluto; l’Anti Squali. Una miscela di Lavanda, menta e Geranio.

Altri: pustule sotto cutanee…

piaga purulente alla sommità del cranio…

Tigna!

A Timbuktu, l’anti Squali guarisce tutti questi disturbi, non devi neppure sapere cosa sono, devi solo sapere usare l’anti Squali. Va usato in olio d’oliva, 60 gocce per 50 ml di olio, tre volte al giorno, dopo avere lavato con sapone la testa rasata. Dal primo giorno l’infiammazione,  il prurito e il dolore scompaiono, e la regressione delle piaghe è visibile già al terzo giorno.

Un terapeuta tradizionale mi disse che loro davano anche un rimedio da bere, oltre ad una pomata, perché la malattia era nella pancia. Ho quindi sempre dato ai bambini sufficientemente grandi per prenderlo, oltre all’olio di Anti Squali, un zucchero imbevuto di 3 gocce di quest’essenza al giorno, prima di dormire e senz’acqua.

In due o tre settimana la guarigione è completa.

L’anti Squali è da usare per tutti i disturbi che danno prurito come queste malattie del cuoio capelluto o che producono pus, come l’infezione di Ibrahim (vede post precedenti). E’ stato il rimedio che più di qualunque altro ho usato qui a Timbuktu.

Aromaterapia a Timbuktu, trucchi e ricette: emorroidi e mal di testa

Timbuktu, un giorno di vento di sabbia

I medici hanno da sempre osservato strane epidemie di malattie non contaggiose, come per esempio epidemie di artrosi o di ulceri.
Sono state ipotizzate cause cosmo-geologiche, cioè venti solari o fluttuazioni del campo magnetico terrestro.
A Timbuktu due anni fa, il maggiore disturbo per il quale mi era chiesto aiuto era quello degli emorroidi. Una vera epidemia.
Quindi per ritornarci mi sono munito di una grande provvista del rimedio miracolo per questo problema, l’olio essenziale di cipresso.
Usato puro (bruccia però) oppure in olio d’oliva (40 gocce per 8 ml), va usato in uso esterno ogni volta che si va al bagno, dopo essersi pulito con l’acqua (non con la carta). I risultati sono rapidi e risolutivi.
Arrivando a Timbuktu però ho trovato una epidemia di mal di testa.
Nella maggiore parte dei casi, il disturbo era riconduscibile alla sinusite. Per accertare il problema basta bussare con la punta del ditto sull’arcata sopracilliare. Se il paziente avverte dolore, i seni paranasali sono infiammati.
I venti di sabbia che spazzano la città sollevano la polvere sporca delle strade e sono una causa ovvia di questa epidemia. Le fogne delle case si riversano nella polvere della strada dove si disperdono, tutti sputano per terra.
La polvere di Timbuktu è un vero veleno e non è sorprendente che le donne e i bambini sono maggiormente colpiti dalle infezioni respiratorie, perché non indossano il turbante nel quale gli uomini si avvolgono il viso.
Mi chiedo comunque come mai non c’era due anni fa questa epidemia di mal di testa, allorche la situazione igieniche di Timbuktu era la stessa.  Due cose hanno cambiato in città, le gigantesche antenne telefoniche della società Orange e il gusto dell’acqua del rubinetto che puzza di un prodotto chimico che non è certo il chloro. Magari candeggina.
Ho subito sospettato l’acqua, perchè mi è venuto anche a me il mal di testa sin dai primi giorni.

Comunque, con l’aromaterapia, la soluzione alle emicranie e alla sinusita è la stessa ed è semplice, è l’olio essenziale di menta piperita.
La si applica sui punti dolenti, i sopraccigli, le tempie, il cranio, o anche il collo perché molti mal di testa sono riconducibili ad un disturbo alle vertebre e ai muscoli del collo. La menta ha un effetto immediato sui sintomi della sinusita, che sono il mal di testa, il naso e i seni paranasali congestionati. Ma quest’olio essenziale agisce anche sulla causa della malattia fino alla sua risoluzione, con un trattamente a lungo termine.
A Timbuktu però, ho ottenuto risultati durevoli che non avrei ottenuto con la sola menta, usando insieme all’essenza anche gli aghetti dell’agopuntura nei sopraccigli.

Sto quindi proseguendo la sperimentaione dell’uso congiunto dell’aromaterapia e dell’agopuntura, particolarmente per i problemi di reumatismi articolari e della schiena, con il Mental Sport (Lavanda, Rosmarino e Menta).

Aromaterapia e agopunture congiuntamente

Aromaterapia a Timbuktu: trucchi e ricette, il mal di denti

Un mal di denti può degenerare in una grave infezione, Ibrahim era così da 5 mesi

Uno dei più frequenti  problemi per i quali la gente di Timbuktu veniva da me a farsi curare è il mal di denti.

A Timbuktu il dentista è un lusso inabordabile per quasi tutti. Questo fatto, congiunto con la perdita delle tradizioni islamiche, tra le quali la pulizia dei denti con il bastoncino-spazzola cinque volte al giorno, ha causato un enorme problema di igiene orale con drammatici casi di infezioni e grandi sofferenze tra bambini ed adulti.

La soluzione al dolore è piuttosto semplice con l’aromaterapia, una goccia di chiodo di garofano nella carie ha un immediato effetto analgesico. L’uso frequento dell’essenza è inoltre in grado di eliminare l’infezione del dente e di fermare la caria.

Il problema nel quale mi sono imbattuto subito è come mettere la goccia nel dente quando è sulla parte superiore della bocca, e come permettere al paziente di continuare il trattamento da solo per alcuni giorni.
Fare mettere la testa in giù alle persone non è pratico e trattare ogni persone in questo modo prende troppo tempo.

La soluzione è molto semplice. In una bottiglia vuota di bibita, mettere 50 ml di acqua e 9 gocce di olio essenziale di chiodi di garofano. Agitare energicamente e versare nel tappino della bottiglie il rimedio con il quale si farà il risciaquo di bocca, come un colluttorio.

Nel caso specifico di Ibrahim, l’essenza di chiodi di garofano è stata usata in questo modo, lui non poteva neppure aprire la bocca e parlava con difficoltà quando è venuto, ma la grave infezione resistente agli antibiotici dell’ospedale è stata risolta grazie a l’anti Squali in uso esterno, sia puro, ad ogni sua visita quotidiana che in olio d’oliva che applicava da solo a casa.

Dopo una settimane ha preso l’anti squali anche in uso interno, 3 gocce su una zolletta di zucchero due volte al giorno. L’anti squali (lavanda, geranio, menta) è l’essenza disinfiammante per eccellenza. Penetra in profondità per curare infiammazioni e infezioni di tutti i tipi e porta un sollievo immediato.

AbdesSalaam Attar
Medico Profumiere

Dopo 10 giorni di aromaterapia, la gioia ritrovata